Page 436 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Dal  10 al  20  di  quel mese  si  svolse  l'ultima offensiva  aerea contro
                Malta, richiesta da Cavallero durante tutto settembre: i risultati, dei quali
                Kesselring dubitava in partenza, furono  indubbiamente scarsi.  Stava  in-
                tanto per cominciare la battaglia di el Alamein, e dopo il20 ottobre quasi
                tutte le  superstiti forze  aeree  tedesche  della  Sicilia  vennero gettate  nella
                fornace egiziana. Quando, un mese dopo, il grande convoglio "Stoneage"
                arrivò senza perdite a La  V alletta, i maltesi poterono finalmente ritenere
                che,  per loro,  la  guerra era terminata.
                     E, per l'Asse, era perduta irrimediabilmente: gli inglesi erano arriva-
                ti ad Agedabia, marciando su T ripoli; gli americani erano sbarcati in Africa
                Settentrionale per portare di lì il primo attacco alla  fortezza  europea; la
                VI Armata tedesca era accerchiata a Stalingrado e i russi avanzavano su
                tutto  lo  sterminato  fronte  orientale.
                     Il 20 ottobre, lo  stesso giorno in cui gli  aerei germanici desistevano
                per l'ultima volta dall'attacco su Malta, Mussolini confessava a Cavallero:
                "Sapete,  tutto  considerato,  sono  venuto  nella conclusione  che  invece di avanzare su
                Marsa  Matruh  era  meglio fare  l'operazione  su  Malta" < 26 l.




































                (26)  U.  Cavallero,  cit.,  p.  346.


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