Page 437 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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LE AZIONI NAVALI DI MEZZO GIUGNO E
DI MEZZO AGOSTO 1942 -L'ASPETTO NAVALE
R.ICCARDO NASSIGH
Dentro e fuori il Mediterraneo: un'occhiata generale
Alla metà del 1942, con la guerra estesa su scala mondiale e il Tri-
partito all'offensiva dovunque, il quadro strategico poteva apparire fosco
per gli Alleati. In realtà nella macchina bellica del Tripartito cominciava-
no invece ad affiorare segni di debolezza preoccupanti, anche se non sem-
pre percepiti.
In particolare la produzione bellica germanica tardava a organizzar-
si, mentre il Giappone e, assai più l'Italia, risentivano di uno sforzo indu-
striale sproporzionato alle reali possibilità finanziarie, economiche e
tecnologiche.
Inoltre, al contrario di quanto accadeva in campo alleato, mancava
un effettivo lavoro di composizione e di convergenza fra le inevitabili dif-
ferenti concezioni strategiche; mancava anzi una reale volontà di combat-
tere uniti, mentre affioravano di continuo segni di reciproca sfiducia.
Sovente i piani politici e militari si rivelavano eccessivamente ottimistici,
quando addirittura non risultavano velleitari.
La Campagna di Russia stava mostrando i limiti della Wehrmacht, con-
cepita per operazioni su fronti centroeuropei ma ormai impegnata in un
conflitto di dimensioni continentali; inoltre l'Armata Rossa, che aveva di-
mostrato una vitalità inattesa, stava ricevendo rifornimenti cospicui dagli
alleati occidentali.
In Mar Nero la Marina tedesca chiedeva l'intervento dei mezzi legge-
ri italiani.
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