Page 438 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Nella "Battaglia dell'Atlantico" i sommergibili tedeschi affondavano
in giugno 700.000 tonnellate di naviglio mercantile, ma occorreva costruire
molti più battelli, perché i cantieri americani stavano avviando un pro-
gramma di costruzioni imponente per ripianare le perdite, ed inoltre l'av-
versario si faceva più agguerrito.
Dal canto loro i giapponesi, dopo la difficile battaglia del Mar dei
Coralli nel mese di maggio, subivano a Midway la loro prima sconfitta
e, soprattutto, erano costretti a rinunciare all'ulteriore espansione nel Pa-
cifico.
La situazione geostrategica nel Mediterraneo
In Mediterraneo l'Asse controllava tutte le coste settentrionali dal con-
fine franco-spagnolo all'Egeo, compresa l'isola di Creta, e quelle meridio-
nali dall'Algeria alla Libia. Il nemico possedeva Gibilterra, Malta, l'Egitto
e il Medio Oriente; era inoltre in grado di esercitare un certo controllo
sui Dardanelli e poteva far conto su un comportamento non del tutto osti-
le dei francesi nei loro territori nordafricani (dove però le Commissioni
armistiziali dell'Asse vigilavano).
Spagna e Turchia, i soli neutrali, cercavano di mantenere normali
rapporti con entrambi i belligeranti, anche se la prima non negava, per
ovvie ragioni ideologiche, una certa benevolenza alle potenze dell'Asse.
Da un punto di vista strettamente navale le condizioni di relatività
erano effettivamente molto migliorate per l'Asse dopo la distruzione della
"Forza K" di Malta e il successo di Alessandria nel dicembre 1941: per
la prima volta dall'inizio del conflitto la Mediterranean Fleet non disponeva
di corazzate, né di portaerei.
Permanevano però le cause di debolezze endemiche già emerse in pre-
cedenza, che avevano impedito alla Marina e all'Aviazione italiane di con-
quistare un ragionevole controllo del mare. Altrettanto si dica per l'insa-
nabile inferiorità qualitativa del Regio Esercito in rapporto a un nemico
continuamente in progresso, che ormai fruiva di un largo aiuto da parte
americana.
I traffici con la Libia restavano un punto estremamente delicato per
diversi motivi:
- Il fronte africano richiedeva continuamente rifornimenti, che d'altra parte
risultavano sempre insufficienti a causa dell'esiguità della produzione
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