Page 440 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Le scorte di viveri e rifornimenti d'ogni genere difettavano; i reparti
                aerei erano assai indeboliti e i pochi sommergibili rimasti, dopo la perdi-
                ta di  otto unità, erano stati allontanati in maggio.  Oltre tutto  bisognava
                impedire che il morale di  militari  e  civili,  fino  allora  elevato  anche  nei
                momenti  più critici,  subisse  un  possibile tracollo.

                     Occorreva dunque uno sforzo in grande stile per ridare forza all'isola,
                tanto più che le truppe dell'Asse stavano ricevendo discreti rinforzi ed erano
                passate  all'offensiva.
                    Italiani e tedeschi avevano inoltre preparato i piani per la conquista
                di Malta, intendendo venire a capo una volta per tutte dell'annoso problema.


                La "Battaglia di Mezzo  Giugno":  i  piani britannici

                     In attesa di poter inviare a Malta un grosso quantitativo di riforni-
                menti, i britannici, ripetendo un genere di operazioni già più volte speri-
                mentato,  rifornirono per due volte l'isola  tra il  5  e il 6  maggio:  da  una
                zona di mare a sud delle Baleari tre portaerei salpate da Gibilterra < 2 > in-
                viarono un certo numero di aerei da caccia "Spitfire V", che non avreb-
                bero potuto compiere da soli l'intera trasvolata per difetto di autonomia;
                il posamine veloce Welshman portò alcuni rifornimenti urgenti direttamente
                a  La  V alletta,  eludendo  la  sorveglianza  dell'Asse.
                     In giugno l'Ammiragliato mise in atto un complesso piano, al quale
                parteciparono, oltre alla Mediterranean Fleet (rinforzata da alcune unità in-
                viate dall'Oceano Indiano), anche alcune navi della Home Fleet e la "Forza
                H"  di Gibilterra.
                    Vennero avviate due distinte operazioni di rifornimento a Malta da
                ponente e da levante,  strettamente collegate fra  loro ma sostanzialmente
                autonome. I due Comandanti Superiori in mare avrebbero così mantenu-
                to la necessaria libertà d'azione e, nell'insieme, sarebbero aumentate le pro-
                babilità che  almeno  una  delle  due  operazioni  sortisse l'esito  sperato.
                     Ecco,  in sintesi,  il quadro  prospettato:
                - Operazione  "Harpoon":  da  ponente.
                  Vi partecipavano, agli ordini dell'ammiraglio Curteis, la corazzata Ma-
                  laya,  le portaerei Eagle  e Argus,  oltre a tre incrociatori, un incrociatore



                (2)  Erano i due anziani Eagle e Argus, con l'aggiunta dell'americano Wasp, appositamen-
                   te messo a disposizione dal presidente Roosevelt su richiesta di Winston Churchill.


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