Page 447 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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È pur vero che una ricerca notturna avrebbe forse potuto avere esito
positivo, data la ristrettezza dell'area interessata; la cosa non venne però
neppure presa in considerazione a Supermarina, che - al contrario -
ordinò all'Eugenio alle 13.05 di lasciare la zona "salvo circostanze particolar-
mente favorevoli", in modo da essere al traverso di Marettimo non oltre le
21.00. L'ordine, ricevuto sull'incrociatore alle 14.15, segnò praticamente
la fine delle ricerche (3).
L'Ammiraglio a v eva dimostrato l'efficacia delle sue idee sul tiro na-
vale, e sotto l'aspetto balistico il combattimento era stato indubbiamente
un successo, ma l'obiettivo strategico era alla fine mancato.
Decisiva fu la mancanza di informazioni continue sul nemico da parte
italiana, nonostante la presenza di numerosi aerei amici in zona. Non si
può tuttavia escludere che il vuoto informativo non si sarebbe prodotto
se i cacciatorpediniere italiani avessero continuato l'azione tattica contro
il convoglio: ciò avrebbe quasi certamente segnato la fine del Viva/di, ma
avrebbe dato a Da Zara ottimi elementi per intervenire con gli incrociato-
ri dopo l'attacco dei caccia inglesi.
L'episodio tattico richiama, fra l'altro, il dibattuto problema dell' ef-
ficacia del tiro navale italiano, al quale si dedicheranno particolari osser-
vazioni più innanzi.
Nessun successo poté essere accreditato ai sommergibili italiani. Evi-
dentemente i battelli e lo stesso Comando non avevano ancora avuto il
tempo di sperimentare adeguatamente la nuova normativa e di fare la ne-
cessaria esperienza.
A sera, dopo che le mine avevano provocato altre perdite agli inglesi
proprio sotto Malta, due trasporti - uno dei quali danneggiato - entra-
vano a La V alletta. Certamente troppo poco per risollevare le condizioni
dell'isola.
A levante
Alle 17.45 del 14 giugno aerei britannici avvistarono il grosso della
flotta italiana nel Mediterraneo centrale. Fu perciò ordinato a Vian di pro-
seguire verso ponente fino a notte, per ingannare gli italiani, invertendo
poi la rotta in attesa degli eventi.
(3) Si veda Archivio Ufficio Storico Marina Militare (d'ora in poi A.U.S.M.M.), fondo
"Mezzo Giugno", cartella n. 57A.
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