Page 449 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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In effetti, benché una massiccia conversione di forze  dell'Asse verso
           il  Mediterraneo  non apparisse  probabile,  esisteva  pur sempre il  rischio
           che la Germania potesse dilagare oltre il Canale di Suez: le comunicazioni.
           dirette con l'India e l'Estremo Oriente sarebbero state definitivamente ta-
           gliate, restando affidate soltanto alla Rotta del Capo; l'intera area petroli-
           fera  del Medio Oriente sarebbe stata alla portata dei tedeschi e,  contem-
           poraneamente, sarebbe rimasta chiusa una essenziale via di rifornimento
           all'Unione  Sovietica.  Inoltre l'Asse  avrebbe  potuto  penetrare  nel  Corno
           d'Africa e nell'Africa sub-sahariana. Le  Marine dell'Asse avrebbero potu-
           to entrare nell'Oceano Indiano e collegarsi direttamente con i giapponesi.
                Nessuno avrebbe potuto prevedere le conseguenze politiche di tutto
           ciò, a cominciare dall'atteggiamento degli spagnoli, dei francesi < 4 > e delle
           popolazioni  africane.
                Il  21  giugno  Roosevelt  e  Churchill si  riunirono  a  W ashington  per
           un  riesame  della  situazione  bellica.
                Oltre a decidere un ulteriore massiccio programma di aiuti militari
           americani alla  Gran Bretagna dovettero affrontare un tema strategico di
           fondo: come attaccare la Fortezza Europea, una decisione che le insistenze
           di  Stalin  -  sempre  più pressanti  -  rendevano  ormai  indilazionabile.
                È significativo che, pur tra le gravi incognite del momento, gli anglo-
           americani sapessero  dominare gli  eventi e guardare ben oltre,  in base a
           una  concezione  unitaria  e  globale  del  conflitto.

                Emersero chiaramente, in quell'occasione, le profonde divergenze che
           dividevano i due statisti riguardo l'Unione Sovietica; Churchill intendeva
           tenere i sovietici lontani dall'Europa Centrale, al contrario di quanto era
           disposto  ad accettare  Roosevelt.
                Di qui la proposta britannica di attaccare l'Europa da sud, attraver-
            so  l'Italia o la Grecia, per isolare la  Germania da est e,  contemporanea-
            mente, fare barriera all'Armata Rossa. Al contrario gli americani avrebbero



            (4)  Già allora  i  francesi  non erano  del tutto maldisposti  nei  confronti  dell'Asse.  Non
               di rado fornivano segretamente alla Marina italiana informazioni sui movimenti na-
               vali  britannici,  fra  l'altro,  un messaggio  cifrato  inviato  a  Roma  da  Marina  Algeri
               con protocollo telegrafico 359693, n. d'ordine 810/8, nel corso dell'"Operazione Mez-
               zo  Agosto,;: vi  si  raccomanda di omettere sempre l'indicazione della fonte per le in-
               formazioni provenienti dall'Algeria "ad evitare immediata reticenza francese che segue notizie
               rese pubbliche con origine locale", A.U.S.M.M., fondo  "Mezzo Agosto", cartella n.  61/2.


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