Page 450 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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voluto attaccare dalla Manica per la via più breve, col vantaggio di com-
                battere in terreni assai meno difficili, mentre i sovietici sarebbero pene-
                trati  da  est.
                     Al momento nessuna delle due tesi  prevalse.  D'altro canto la situa-
                zione in Mediterraneo appariva  tuttora grave,  tanto  da  non  permettere
                di  distogliere l'attenzione  da  quel teatro.
                     Venne deciso di impedire comunque la caduta del "pilastro orienta-
                le"  e  di insistere nei tentativi  di rafforzare  Malta.


                Una svolta decisiva per l'Asse

                     Il  problema  di  Malta  non  era  risolto,  nonostante  le  recentissime
                 vicende.
                     In luglio  era rientrato a  La  Valletta il primo sommergibile,  e nello
                 stesso mese erano andati perduti 1'11,1% dei carburanti inviati in Africa.
                     V enne decisa una nuova offensiva aerea da parte della Regia Aero-
                 nautica, che tuttavia non aveva forze sufficienti. Benché la R.A.F.  avesse
                 perduto una metà dei propri aerei, le poche decine di bombardieri italia-
                 ni  non  poterono ottenere che modesti  risultati.
                      Intanto la situazione logistica della Regia Marina stava peggiorando
                 a causa della carenza di nafta. La  "Battaglia di Mezzo Giugno" aveva as-
                 sorbito circa 15.000 tonnellate di combustibile, e i rifornimenti dalla Ro-
                 mania  portavano  in  media  circa  5 3.000  tonnellate  al  mese,  contro  un
                 fabbisogno  calcolato  in  75.000 < 5>.   ·
                      Erano frattanto accaduti fatt;i che ormai avevano radicalmente muta-
                 to la  situazione strategica a danno dell'Asse,  nonostante certe apparenze
                 opposte.

                      L'accennato progetto di sbarco a Malta, del quale ci si occuperà più
                 oltre,  era  stato  rinviato sine  die  il  27  luglio.
                      Già una prima volta lo si era posticipato il 26 maggio per dar modo
                 a  Rommel di sfruttare la  favorevole  situazione del fronte  attaccando  in



                 (5)  Il problema dei rifornimenti di nafta era da tempo all'attenzione dello Stato Maggio·
                    re: in un promemoria segreto- n. 46, del12 giugno 1942 -l'ammiraglio Riccar·
                    di, prendendo in considerazione i possibili impieghi delle forze navali, si proponeva
                    di evitare "inutili accensioni"  e si  preoccupava della possibilità che, dopo un impor·
                    tante movimento navale, la flotta rimanesse ferma  nelle basi fino  all'arrivo di suffi.
                    cienti rifornimenti, previsti non prima di quindici o venti giorni, cfr. A.U.S.M.M.,
                    fondo  "Mezzo  Giugno",  cartella  n.  5 7B.


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