Page 466 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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e antiaerea: avvisi-scorta e corvette vennero affrettatamente impostati a
guerra ormai in corso.
Ci si accorse poi che, oltre a mancare una seria preparazione alla mo-
derna guerra antisommergibili, difettavano aerei adatti e non si era fatto
nulla per addestrarli a quel particolare, difficile servizio.
In questo quadro nacque e si radicò la saga di Malta.
II - Occupazione o neutralizzazione?
La Regia Marina aveva cominciato a occuparsi di un'eventuale ope-
razione anfibia contro Malta nel 1936, senza però andare oltre il livello
di un primo approccio generico.
Nel dicembre del 1938 se n'era nuovamente interessato il documen-
to di guerra D.G. 10/A2, prevedendo lo sbarco di 40.0000 uomini con
circa ottanta natanti, protetti e appoggiati da tutte le forze navali e da 500
aeroplani.
Otto giorni dopo l'entrata in guerra era stato abbozzato un altro stu-
dio per lo sbarco di 20.000 uomini appoggiati da carri armati, con un
centinaio di natanti.
Nulla era stato però approntato, a cominciare dai mezzi da sbarco;
meno che mai erano state approfondite le esigenze idrografiche e meteo-
rologiche. L'Esercito, che avrebbe dovuto fornire la forza da sbarco, era
rimasto del tutto estraneo alla cosa, come del resto l'Aeronautica 0 5>.
D'altra parte non esisteva una dottrina della guerra anfibia; le ulti-
me esperienze di operazioni combinate risalivano alla guerra di Libia del
1911-1912 (non potendosi certo fare riferimento alla recente occupazio-
ne dell'Albania).
In realtà le difficoltà di un attacco erano tali e tante, che nessuno era
seriamente intenzionato ad andare oltre le affermazioni.
Nel 1941, però, l'incapacità di risolvere altrimenti il problema dei
traffici con la Libia impose un ripensamento. Si sono già ricordate le pres-
sioni di Rommel affinché si trovasse una soluzione.
Ai primi di marzo i tedeschi, senza neppure consultare le altre forze
dell'Asse, misero allo studio un piano da attuarsi in tre fasi: nelle prime
due l'isola sarebbe stata attaccata pesantemente dalla Luftwaffe e poi da
(15) Per tutta la materia dei piani d'attacco a Malta si veda, in particolare: M. Gabriele,
Operazione C3: Malta, Roma, U.S.M.M., 1990.
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