Page 58 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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problemi aperti e di nodi irrisolti, di persistenti incertezze quanto di per-
corsi pressoché già obbligati. Di lì a pochissimo con la Dichiarazione di
Casablanca, con il nuovo rifiuto opposto da Hitler alla sollecitazione di
Mussolini ai primi di marzo a riconsiderare la guerra ad est, e con la per-
dita delle ultime posizioni dell'Asse nell'Africa del nord, molte di quelle
incertezze avrebbero dovuto essere messe da parte ed i percorsi si sareb-
bero fatti anche più obbligati. Sta di fatto che insieme a tutto ciò, il 1942
lasciò in eredità all'anno che sopprangiungeva la consapevolezza dello sforzo
enorme che l'Italia aveva compiuto nel corso di quei dodici mesi sotto il
profilo politico, quanto e soprattutto, sotto il profilo militare, per tenere
onore alla guerra in cui il paese era entrato con estrema leggerezza. Ed,
insieme alla consapevolezza, anche l'amarezza per l'inutilità alla fine dello
sforzo compiuto. Uno sforzo, tuttavia, il cui significato sembra oggi allo
storico, a cinquant'anni di distanza, dovere essere valutato cogliendolo nei
suoi intrecci e nelle sue molteplici interrelazioni per un giudizio storico
che sia il più completo e sereno possibile.
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