Page 59 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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HITLER E MUSSOLINI:
LO STATO DELL'ALLEANZA
PIER LUIGI BERTINARIA
Il quadro generale _nel 1942
Con il confluire della guerra europea e del conflitto in Asia orientale
nella "guerra mondiale", avrebbero dovuto modificarsi i parametri della
politica e della strategia militare dei paesi in conflitto.
E, in effetti, il 1942 fu l'anno- anche se l'unico- in cui da parte
delle potenze del "patto tripartito" venne adombrato il tentativo di elabo-
rare una strategia globale paragonabile, almeno approssimativamente, ai
piani anglo-americani e di giungere ad una collaborazione costruttiva tra
di loro < 1>.
Soprattutto per Germania e Giappone si trattava di sfruttare l' occa-
sione cosi da approfittare dei problemi che prevedibilmente avrebbe in-
contrato ancora per molti mesi l'approntamento della macchina bellica
statunitense e delle difficoltà sorte dopo Pearl Harbor, allo scopo di stabi-
lire un collegamento marittimo e terrestre tra l'Asse e il Giappone. Si trat-
tava, cioè, di passare per l'Asia Anteriore e l'India, la cui popolazione non
avrebbe opposto un totale diniego ad una "liberazione", da parte dell'al-
leanza del tripartito, dal giogo britannico.
Da qui i contatti con l'intransigente esponente del "nazionalismo"
indiano Subhas Chandra Bose, in Germania dal 1941, e l'evolversi della
concezione strategica che Hitler sviluppò con l'ambasciatore nipponico
Oshima a Berlino, nel gennaio del 1942: si doveva tendere a sommuovere
l'India - perno imperiale britannico - mediante un'azione interna di
(l) In Allegato l, estratto del protocollo militare d'intesa del 18 gennaio 1942 stipulato
a Berlino.
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