Page 61 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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a nord, ed uno meridionale, costituente branca di avvolgimento in si-
stema con le forze africane dell'Asse, puntante invece su Caucaso e
Medio Oriente - era formato da 80 divisioni di fanteria e 20 coraz-
zate su una base di partenza di 800 chilometri, ma i suoi obiettivi,
divaricandosi le branche di manovra, sarebbero stati estesi su un fronte
di 4200 chilometri, con una densità iniziale di una divisione ogni dieci
chilometri ed una finale - non implicando (virtualmente) le perdite
- di una ogni cinquanta.
Una presunzione stupefacente, indice di altrettanta stupefacente insi-
pienza strategica ovvero di un fatalismo - peraltro adombrato da Hitler
- che implicava o la vittoria o la disfatta totale della Germania e del
Reich; che, inoltre, non teneva in debito conto la stretta intesa e la
capacità di pianificazione di lunga mano- e dei mezzi per applicarla
- degli anglo-americani. Pianificazione che consentiva loro una grande
flessibilità nell'impiego delle forze. Si pensi, ad esempio che, nel luglio
del 1942, quattro divisioni di riserva britanniche, già imbarcate per
l'oriente, furono dirottate, navigazione durante, verso l'Egitto attra-
verso il Capo in seguito alla sconfitta di Auckinlek in Africa setten-
trionale.
Naturalmente, con queste premesse, le iniziali e pur rispettabili in-
tenzioni di fattiva collaborazione e di congiunte decisioni, comunque più
postulate ed enfatizzate che attuate, si dimostrarono infondate: il Giappo-
ne, sopravvalutando la flotta inglese, abbandonò, dopo un sommesso ten-
tativo, l'Oceano Indiano e si volse ad oriente; l'offensiva tedesca d'estate
in Russia fallì; il Mediterraneo, dopo un effimero successo dell'Asse nel
primo arco estivo dell'anno, tornò un mare britannico; e, nel novembre,
gli Alleati sbarcarono in Marocco creando i prodromi per la vittoria defi-
nitiva in Africa e la successiva invasione dell'Europa.
Il 1942 segna quindi il declino irreversibile dell'Asse.
L'alleanza ed i suoi riflessi nel teatro Mediterraneo
Operativamente, il 1942 è caratterizzato da due fasi: la prima con-
cerne gli sforzi proiettati alla conquista di Malta, spina nel fianco per l'a-
limentazione del teatro africano, l'unico d'interesse per l'Italia, dato che
la campagna italiana in Russia si configurava puramente come ambizione
di onnipresenza di Mussolini. La seconda fase identifica il progressivo de-
terioramento della situazione europea ed africana, fino alle sconfitte sul
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