Page 155 - L'Italia in Guerra. Il quarto anno 1943 - Cinquant’anni dopo l’entrata dell’Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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L'8 SETIEMBRE E LE FORZE ARMATE ITALIANE 155
Allegato n. l
REGIO ESERCITO
Ufficio del Capo di Stato Maggiore Roma, li 25 agosto 1943
n. 28 C.S.M.
Oggetto: Morale delle truppe
A: - S. Ecc. Il Capo di Stato Maggiore Generale
P.M. 21
- S. Ecc. Il Ministro della Guerra
ROMA
Il morale delle truppe dell'Esercito, specie di quelle della Madre Pa-
tria, già non eccessivamente brillante a causa dei precedenti avvenimenti
militari, è stato ed è in questi ultimi tempi, ed attualmente, insidiato da
varie circostanze che enumero:
a) convinzione che il mutamento di Governo portasse automaticamente
alla pace;
b) esaltazione del comportamento della popolazione siciliana;
c) esaltazione della difesa di Augusta-Siracusa, e del contributo in genere
delle forze navali ed aeree nella campagna di Sicilia;
d) esaltazione del comportamento delle masse operaie, e trattazione con
esse di questioni esorbitanti al loro lavoro;
e) incomprensione della situazione da parte dei tribunali militari di guerra.
- Esamino, qui di seguito, ognuno dei suddetti argomenti.
A) Convinzione che il mutamento di governo portasse automaticamente alla pace.
I reparti sono composti, massa degli ufficiali compresa, da "uomini
della strada" temporaneamente insigniti di uniformi e stellette. Per-
tanto detti uomini hanno tratto dal mutamento di Governo la stessa
convinzione tratta dal 90% dei loro colleghi in civile; quella cioè che
la guerra fosse finita.
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