Page 436 - L'Italia in Guerra. Il quinto anno 1944 - L’Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi. (1944-1994)
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LA  POPOLAZIONE  ITALIANA TRA  MERCATO  NERO  E RAZIONAMENTO      435

               voluta e propagandata da chi aveva la  responsabilità di aver partecipato
               a  un  conflitto mondiale,  sbagliando la  valutazione delle  proprie forze  e
               delle  conseguenze  future.

                    Anche l'allevamento del bestiame nelle quantità necessarie a sfamare
               la popolazione, non fu più praticato su larga scala, oltre che per i motivi
               sopra esposti, anche per la mancanza di mangime e foraggio;  e lo  sforzo
               fatto  per quei pochi  capi che i  contadini  riuscivano ad allevare,  veniva
               vanificato, specialmente nel 1944, dalle frequenti requisizioni che veniva-
               no effettuate dalle truppe tedesche, le quali,  nelle loro sortite non si  fer-
               mavano  neanche  di  fronte  al  bestiame  da  latte  che  era  specificamente
               proibito requisire. Per queste requisizioni, molto peraltro si lamentavano
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               gli  addetti ai  servizi  dell'Annona,< > ma il governo della  RSI  non aveva
               in sostanza alcuna possibilità di interferire negli ordini tedeschi. Le stalle
               dunque erano miseramente vuote: quei pochi stenti animali che erano so-
               pravvissuti alle difficoltà degli anni precedenti a mano a mano venivano
               macellati,  quasi sempre clandestinamente,  alimentando il  mercato  nero,
               che, come si vedrà più avanti, ebbe il suo momento di maggior sviluppo
               e giro d'affari nel  1944. E proprio contro le  macellazioni clandestine, le
               autorità diramarono molti appelli per scoraggiare i possibili clienti di quel
               mercato,  peraltro  senza  apprezzabili  esiti  positivi,  e  mettere  in guardia
               i consumatori dai pericoli insiti nel comprare carne di bestie non control-
               late, per le quali non si  poteva avere la certezza di un controllo sanitario
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               riguardo alla commestibilità; < > gli stessi pericoli riguardavano i formaggi
               venduti al mercato nero,  che spesso presentavano un confezionamento e
               una  preservazione  non  adatta. Ma la  voce  delle  autorità  non  aveva  più
               alcuna  presa su  un  popolo  irritato,  deluso,  stanco,  affamato.
                    Ma non fu  solo il conflitto a rendere tanto difficile la sopravvivenza
               fisica degli italiani: lo furono anche i risultati di una rovinosa politica eco-
               nomica e finanziaria, attuata non solo durante il periodo bellico, ma pre-
               cedente ad  esso;  i  risultati  di  una  corruzione  fiorente  che  sfiorava tutti
               i livelli, di una gestione politica, e non economica, burocraticamente cor-
               retta del razionamento,  all'apparenza ben congegnato e a  maglie strette,
               oltre alle già considerate difficoltà  di  produzione e  distribuzione  resero


               (26)  ACS, Ministero dell'Interno, Servizi Annonari, b.l3, relazioni varie del marzo 1944.
               (27)  Cfr. i quotidiani dell'epoca: in tutti erano riportati i frequenti avvisi delle autorità
                   sanitarie a guardarsi dall'acquisto incauto e pericoloso di carne macellata clandesti·
                   namente, le sanzioni e le multe per gli acquirenti, oltre che per i macellatori e ven·
                   ditori.








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