Page 438 - L'Italia in Guerra. Il quinto anno 1944 - L’Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi. (1944-1994)
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LA POPOLAZIONE ITALIANA TRA MERCATO NERO E RAZIONAMENTO 437
avevano, secondo quanto scritto in questi volantini il dovere di stringere
alleanza con gli operai e ''rifiutare le derrate ai fascisti e ai tedeschi, avendo
invece il dovere di aiutare partigiani, prigionieri, ex-militari internati''. <3°> Un Co-
mitato Contadino costituitosi nella campagne toscane dava l'ordine: "Non
portiamo NULLA agli ammassi" <31) e in effetti, per esempio nelle campa-
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gne fiorentine, nel 1944 i contadini rifiutavano di consegnare l'olio.<3 >
Il consenso popolare alla Repubblica di Salò fu fortemente minato anche
dalla desolante e tragica situazione alimentare; recitava un manifestino cir-
colato a Perugia: " ... L'onesto popolo lavoratore che langue nella miseria ... vede
diminuire la sua razione di alimenti ... al mercato dei viveri, agli spacci autorizzati
non trova neanche quel minimo garantito dalla tessera annonaria. Non ha legna,
carbone, séarpe, indumenti, non ha medicine, non ha denaro per comprare al merca-
to nero ... " <33) Almeno dunque aver di che comprare al mercato nero, cer-
to illegale, ma legalizzato di fatto dalla volontà e dalla necessità popolare
per poter sopravvivere: la tolleranza del popolo si era veramente esaurita
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se nemmeno al mercato nero poteva rivolgersi.<3 >
In quel periodo si costituirono anche numerosi Comitati femminili
per la libertà, per organizzare gruppi di donne che, tra l'altro, dimostras-
sero per reclamare la regolare distribuzione delle razioni. <3S)
Durante il 1944, ancor più che negli anni precedenti, in gran parte
anche a causa del mercato nero, alcuni patrimoni immobiliari sparirono;
altri se ne formarono: una nuova classe di ricchi nasceva; il contante pas-
sava velocemente di mano in mano, ma più spesso erano oro e gemme
a pagare olio e farina o medicine; i contanti, specialmente nel 1944, era-
no sempre meno accettati e quando lo erano, poco tempo restavano nelle
mani degli speculatori, che subito li investivano, a loro volta, in beni con-
creti, sicuri: il più sovente, appartamenti, anche se sinistrati e danneggiati
dai bombardamenti. Realizzare, svendere, mangiare, speculare, arricchir-
si, mettere a frutto per il futuro nel dopoguerra la ricchezza ottenuta. Quanti
(30) Ibid., b.15, f.40/1: manifestini del Partito Comunista Italiano e del Partito Sociali-
sta di Unione Proletaria, rinvenuti dalla tenenza dei Carabinieri di Pontedera; nel-
lo stesso fascicolo manifestini trovati a Pisa.
(31) Ibid.
(32) ACS, Ministero dell'Interno, Servi Annonari, b.1 7, intercettazioni del mese di feb-
braio e marzo a Firenze.
(33) Ibid., b.15, f.37/11.
(34) Su questo argomento v. S. Colarizi, L'opinione degli italiani sotto il regime. 1929-1943,
Bari, 1991, p. 375 e sg.
(35) Ibid., b.15, 39/1 e 40/1.
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