Page 515 - L'Italia in Guerra. Il quinto anno 1944 - L’Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi. (1944-1994)
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514 ANDREA CURAMI · PAOLO FERRARI
Le industrie produttrici di cellule vennero suddivise in quattro gruppi
destinati alla produzione di parti per velivoliJunkers (CRDA), Messerschmitt
(alcune aziende del gruppo Caproni, Macchi, SIAI e altre minori), Heinkel
(fra le quali la SIAI) e Focke-Wulf (Breda, Piaggio, Aeritalia, CMASA e
altre minori).
Le industrie produttrici di motori furono invece destinate alla costru-
zione dei motori DB 605 e]umo 213, soprattutto negli stabilimenti lungo
le gallerie della statale Gardesana, dove si era decentrata la Fiat a partire
dall'aprile del1944 (inizio della produzione: settembre 1944), e nelle galle-
rie scavate a Custoza dove si era trasferito il consorzio CARIM (Consorzio
Alfa Reggiane Isotta Milano) con le componenti motoristiche delle tre in-
dustrie. Secondo gli interrogatori americani del dopoguerra, la produzione
a Custoza iniziò nell'ottobre 1944.
Tuttavia, dell'attività di tutti questi stabilimenti nulla è fino a oggi tra-
pelato, e le carte Breda ci offrono oggi solo una possibile spiegazione del
bombardamento di Bresso del 30 aprile 1944, altrimenti senza una logica
strategica, e forse forniscono anche alcuni indizi sulle motivazioni di quelli
del 29 marzo 1944 sull'Aeritalia, del 20 aprile sulla CRDA, del 25 aprile
ancora sull' Aeritalia e la Macchi, dell'abortita incursione a causa della visi-
bilità del 26 aprile nuovamente sulla Fiat-Aeritalia e di quelle del 30 aprile
sulla Breda, la Macchi e le Reggiane.
Quanto al "programma italiano", da una nota nelle carte del generale
Leyers del 22 dicembre del 1943, sappiamo dell'autorizzazione tedesca di
armare l'Aeronautica repubblicana con un gruppo di Macchi C205 (60
velivoli da ritirare dal "programma italiano" della Macchi) e uno di S. 79
(60 velivoli di preda bellica da far ricondizionare alla SIAI).
Alle aziende del gruppo Caproni fu concessa la costruzione di 136 bi-
motori scuola Ca.313 G. e di 70 assaltatori Re.2002 a Taliedo, 40 Ca.148
e 3 Ca.13 3 alla Vizzola (tutti consegnati), 20 Ca. 309 alla CAB (tutti pro-
dotti), mentre la Reggiane costruì 56 Re.2002, 4 Re.2005 e 2 S. 79.
La Fiat Aeritalia ebbe il permesso, invece, di proseguire la costruzio-
ne di soli 97 Fiat G.55, dopo che nell'aprile del 1944 era stata autorizzata
la commessa di 500 esemplari del caccia, ordine che fu revocato il 12 set-
tembre 1944. Della SIAI, sappiamo della produzione per le autorità ger-
maniche di 280 trimotori da trasporto S 82 fino alla fine del 1944, di 2
quadrimotori SM 95 e di un caccia pesante SM 91.
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