Page 597 - L'Italia in Guerra. Il quinto anno 1944 - L’Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi. (1944-1994)
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596 FRANCO BANDINI
Sul piano degli "atti rilevanti", questo- tuttavia -era ancora un
elemento sul quale la discussione era possibile. Indiscutibile, invece, risul-
tava la responsabililà storica del conflitto, ed ancor più il potente aiuto
che per venti mesi l'Unione Sovietica aveva fornito ad Hitler e allo stesso
Mussolini nelle loro campagne militari. Tutti i Partiti Comunisti europei
- sia pure con lacerazioni interne drammatiche - si eran messi discipli-
natamente a disposizione dei due dittatori, non solo astenendosi dal crear
loro difficoltà, ma sabotando lo sforzo di guerra anglo-francese nelle fab-
briche e sui fronti. Nel febbraio 1940 i Tribunali Militari francesi avevano
mandato al muro tre operai della Renault, responsabili di aver inutilizza-
to una serie di quei carri armati che di lì a poco avrebbero dovuto com-
batt~re contro Hitler. Stalin aveva mandato petroliere a Narvick, senza
le quali i mezzi navali tedeschi, non avrebbero potuto occupare la Norve-
gia. Ed in Italia si era giunti evidentemente ad un "accordo silenzioso":
dal Patto Hitler-Stalin èlell'agosto 1939, il nostro Tribunale Speciale ave-
va ridotto a quasi zero le condanne a carico di comunisti, secondo un in-
dirizzo che non sarebbe cambiato nemmeno dopo lo scoppio delle ostilità
con l'Unione Sovietica, quando il grosso della dirigenza comunista, ristretta
dall'inizio della guerra nei campi di concentramento francesi, da Luigi Longo
a Di Vittorio, chiese ed accettò di essere trasferita in Italia, alla fine del
1942: dove Mussolini né li fucilò né li mise in carcere, contentandosi di
inviarli al confino di polizia di Ventotene, con lire 10,50 al giorno di sus-
sidio governativo e "l'obbligo di darsi a stabile occupazione". m
Segue nota
di grande interesse, in quanto una era costruita a Nikolajev, e quindi destinata al
Mar Nero, una seconda a Kronstadt, e perciò al Baltico, ed altre due nei pressi di
Murmansk, avendo dunque di vista l'Atlantico Settentrionale.
Va registratO, a propositO degli interrogativi sollevati da tali nuove costruzioni che,
non disponendo i russi delle grosse artiglierie calibro 381 o 406 mm necessarie, le
maggiori Potenze- Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania - mandarono a vuotO
con vari pretesti, tutte le trattative di acquistO.
(7) Per le misure prese dal Governo Daladier contro la collaborazione tra PCF ed Hi-
tler, che condussero all'arresto, tra gli altri, di Palmiro Togliatti e Luigi Longo già
all'inizio del settembre 1939, vedi Raymond Cartier La seconda guerra mondiale, Mon-
dadori 1968, vol. l, p. 86, nonché Pasca! Ory Les collaborateurs, Ed. du Seui!, 1976,
alla cui p. 282 son narrate, sottO la data del 18 giugno 1940, le prime richieste del
PCF alle autOrità tedesche di occupazione, di far riprendere le pubblicazioni in Francia
della "Humanité". Per l'attività del TSDF, studio ineditO dell'A. dal quale risultano,
divise per semestre, le seguenti condanne di comunisti tra il 1938 ed il 1941:
Anni 1° sem. 2° sem.
1938 191 104
1939 236 75
1940 110 57
1941 21 93
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