Page 132 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
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                     8 nOvembre
                       Ho finalmente vostre notizie dopo tanti giorni, piccolo raggio di sole.
                       Da quattro giorni non vedo giornali, da sei non levo le scarpe. Ma
                       posso vantarmi di essere buon italiano e stanotte li abbiamo respinti.

                     13 nOvembre
                       Ed oggi, come dopo la settimana di passione – siamo rientrati nelle
                       linee, dopo aver fatto il nostro dovere. Unica consolazione nella
                       grande tristezza. Il mio Monrosa ha perso all’ultimo, il tenente Ri-
                       ghetti, uno dei migliori della mia 135ª! Forse stasera dormiremo,
                       ma siamo a 80 Km da lassù.

                     14 nOvembre
                       Eccoci ai piedi delle posizioni che dovremo occupare e tenere – spero
                       – fino all’estremo. Un po’ storditi, ma pieni di fede. E con l’animo ai
                       molti perduti in questa odissea che rimarrà nella storia, in cui la co-
                       lonna Piva fu la retroguardia di un’Armata. Il Colonnello, in un mo-
                       mento di slancio, mi ha detto che mi proporrà o maggiore per meriti
                       di guerra o per la Croce di Savoia! Cose che altre volte mi avrebbero
                       fatto delirare e che ora – nel lutto del paese – mi sembrano niente.
                       Cara mamma, ti farebbe piacere? e che cosa preferiresti? Non im-
                       maginerete mai il lavoro e lo struggimento di questi giorni. Ieri ab-
                       biamo fatto saltare - con Taddei – tanti bei forti nostri: oggi ho visto
                       il Piave vicino come dal Podgora, un anno fa vedevo l’Isonzo.
                       Ma ho sempre la mia fede.

                     22 nOvembre
                       Ieri per la prima volta da molto tempo non vi ho scritto perché abbia-
                       mo avuto un fiero contrattacco nemico e ho avuto l’onore di portare
                       i rincalzi sulla linea del fuoco. Fare il mio dovere in questi giorni è
                       l’unica consolazione, ma certo senza speranza di ricompensa perché
                       nel turbine saremo tutti dimenticati. Non si dorme un momento, si
                       gira giornate intere e si insegna ad agire a chi è sperduto o stanco.
                       Ho visto padre Gemelli, Cantalupo, ho fatto mille altri incontri.

                     22 nOvembre
                        Anche ieri non ho potuto scrivere perché ero a Fontasecca e saprete
                       presto il perché. Ho vostra posta e mi sento rinato.

                     26 nOvembre
                       Un saluto anche oggi. Siamo felici. Credo che sul bollettino di ieri
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