Page 224 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
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222 Dalla Battaglia D’arresto alla Vittoria
squadriglia da caccia insieme con la mia e coi loro apparecchi,
veloci e ben armati: me ne farò dare uno.
Aspetto io pure dalla Francia gli ‘Spad’ 200 HP, a due mitraglia-
trici.
Le operazioni ora volgono al meglio; sugli Altipiani si sono avute
lotte violentissime nelle quali subimmo molte perdite, ma i soldati si
sono battuti tutti da valorosi ed il nemico non ha sfondato la linea
ed ha sacrificato gran quantità di uomini; il morale è ora altissimo
in tutte le truppe.
La III Armata vuol ritornare all’Isonzo, ma ci vorrà calma e bi-
sognerà assicurarsi dai monti, dove la nostra situazione è ancora
pericolosa.
Si attendeva in questi giorni una ripresa dell’offensiva tedesca, in-
vece non è venuta. Disgraziatamente abbiamo perduto gran parte
dell’artiglieria ed ora ci troviamo inferiori; ma giungono continua-
mente truppe francesi ed inglesi con grandi mezzi.
Vediamo molti ufficiali americani che sono pieni d’entusiasmo e non
vedono il momento di entrare essi pure in battaglie e disposti a far
la guerra anni ed anni, con la certezza della vittoria, e così pure
pensano gli inglesi che verranno a sostituire nelle trincee i francesi
e noi che abbiamo sostenuto, fino ad ora, il peso maggiore.
Sono bellissime truppe quelle che giungono; i reggimenti vanno in
trincea, cantando al suono di tamburi e di pifferi; bellissimi i soldati
scozzesi che, con le gambe nude e il sottanino..., sono soldati molto
ben trattati, che fanno la guerra con grande ricchezza di mezzi.
Abbiamo di nuovo completamente la supremazia aerea ed ogni ae-
roplano nemico, che si presenta sulle linee, è abbattuto o da noi o
dagli alleati.
Ora, anche se i tedeschi riuscissero a venire avanti, il terreno sarà
conteso palmo a palmo e non si farà più la ritirata all’Adige. Ho
qui una quantità enorme di cose da sbrigare ed ora si sono aggiunti
anche gli inglesi ad aumentare le mie occupazioni. Vorrei ben avere
il tempo di occuparmi di tutto, ma mi è impossibile ed i giorni sfug-
gono velocissimi e ad ogni posta mi arrivano venti lettere e biglietti
da ogni parte del mondo, anche dall’America.

