Page 225 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
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La resistenza 223
24 diCembre 1917
Ricevo oggi i tuoi auguri con la lettera consegnatami da Menazzi.
Ringrazio e rinnovo a te e a papà voti di ogni felicità. Ho molto
gradito il pacco dei dolci al quale ho fatto assai buona accoglienza
insieme ai miei piloti.
Mi parli nelle tue lettere di pace: ma che pace! non è ora di par-
larne, adesso. Fai come faccio io che ogni giorno nuovo dimentico
tutto il passato e mi figuro sempre che sia il primo giorno in cui mi
trovo in guerra. Così il tempo passa allegramente e velocissimo,
sempre col desiderio di avere un brillante scontro aereo e di far
vedere ai tedeschi cosa sappiamo fare noi italiani.
Tu vivi nell’incubo della guerra ed hai bisogno di distrarti, noi inve-
ce viviamo nell’entusiasmo delle vittorie e ci è di molto minor peso,
anzi in esse troviamo sempre la forza e costanza maggiore.
Parto domani sera per Torino con Piccio e Ruffo; proveremo gli
apparecchi nuovi, ma dopo che saranno stati collaudati dai piloti
delle case e se a noi piaceranno.
Ti scriverò di là mie notizie.
Francesco Baracca,
Memorie di guerra aerea,
Roma, Edizioni Ardita,
1933, pp. 148 -168;
Vincenzo Manca,
L’idea meravigliosa
di Francesco Baracca,
Roma, Edizioni dell’Ateneo, 1968,
pp. 261 -263.

