Page 257 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
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La  vittoria                               255

                    mando della X Armata era un pleonasmo come quello della XII.
                      Per i colpi dell’VIII Armata, fra piano e monte, nella direzione della biset-
                    trice del saliente del Piave, che, per errore nemico, mentre era la direzione più
                    pericolosa, era anche la linea di minor resistenza, avvenne la rottura del fronte
                    austriaco in due parti: le forze della pianura violentemente separate da quelle
                    della montagna, col conseguente aggiramento, con la demoralizzazione e la
                    rotta definitiva, irrimediabile nei secoli.
                      Così avevo visto la battaglia ed enunciata molti mesi prima, a persone, fra
                    le quali un illustre senatore di Milano che ha una grande influenza sull’opinio-
                    ne pubblica: e così è stata vista, al momento ancora opportuno dal Comando
                    Supremo, che ha riuniti i mezzi e le forze per vincere; così è stata realizzata. I
                    contingenti alleati hanno formato con l’VIII Armata un tutto armonico, obbe-
                    dendo ad una sola idea centrale animatrice.


                                                               Enrico Caviglia, Vittorio Veneto,
                                                           Milano, L’eroica, 1920, pp. 95 – 113.
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