Page 281 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
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stesso della loro gloria, sotto i platani sfrondati. Alti ufficiali, il generale Fara,
Dho, Pirzio Biroli, i colonnelli Conti e Bernasconi, recarono ai morti cavalieri
l’omaggio delle fanterie. Il povero Balsamo, il gentile e caro compagno della
mattinata, sembrava sorridere ancora. Era stato colpito da otto pallottole nel
petto e non aveva che diciannove anni. Sfilarono gli squadroni in silenzio,
cavalli e cavalieri colle teste rivolte alle salme, mentre una lontana musica di
bersaglieri suonava gli inni della vittoria.
All’opposto lato della strada, verso Palmanova, si allontanavano le colonne
austriache, lanciando nell’aria razzi luminosi e sventolando bianche bandiere.
Era suonata l’ora trionfale, ma vi era in tutti una gran voglia di piangere...
Luigi Gasparotto, Diario di un fante, Milano,
Corriere della Sera, 2016, pp. 374 -377; 380 - 386.

