Page 186 - Il Generale Giuseppe GARIBALDI
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184 IL GENERALE GIUSEPPE GARIBALDI
«Avanti Cacciatori delle Alpi!» grida allora Garibaldi. Ed ecco Bixio accorre-
re coi suoi; i carabinieri fanno argine coi più animosi dei Siciliani, e a baio-
netta calata passano il ponte Ammiraglio, lasciando qua e là dei feriti e mor-
ti: Lo Squiglio, Lo Ciuro, Inserillo. Anche Bixio è ferito, e allora smonta da
cavallo, e prosegue a piedi. Un’altra mano dei Mille con Faustino Tanara, e
d’insorti con l’abate Rotolo respingono intanto un plotone di cavalleria, che
sboccava dai pressi della chiesetta dei Decollati.
Alla Tonnarazza c’è una compagnia di regi; essa, per la via del Gasometro
potrebbe prendere gl’insorti di fianco; ma per fortuna, alle prime schioppet-
tate, procedendo per la marina, si ritira al forte di Castellammare.
Incalzando sempre i borbonici, dopo una nuova avvisaglia al ponte delle
Teste, la colonna giunge a porta di Termini all’incrocio della via che da S. An-
tonino mette al mare (ora via Lincoln) e di quella che da ponte Ammiraglio
porta a piazza Fieravecchia (ora della Rivoluzione). Il luogo era pericoloso,
perché esposto a fuochi incrociati, e cioè a quelli di una nave, che ogni tanto
sparava dalla marina, e a quelli delle truppe che occupavano porta S. Antoni-
no.
La porta era difesa da una compagnia del 9° di linea, appostata dietro una
barricata. Essa resiste alquanto, poi si ritira sul suo corpo di guardia in piaz-
za Bellini, accanto alla chiesa di S. Cataldo. Nullo passa per primo nel peri-
coloso quadrivio; a piccoli gruppi gli assalitori, condotti da Bixio, Damiani,
Bezzi, Dezza, Mosto, Menotti, Calvino, Campo, Bavin-Puglisi, Mondino va-
licano la barricata lasciando indietro parecchi feriti; passa anche Garibaldi.
Allora una piccola colonna piega a sinistra per porta S. Antonino, un’altra
prosegue per la Fieravecchia, mentre Fuxa entra da porta Reale con altre squa-
dre. Sono circa le 5 del mattino quando Garibaldi è alla Fieravecchia.
Quello che per un momento impressionò gli assalitori fu l’impreparazio-
ne della città. Senonchè presto accorrono alla Fieravecchia parecchi membri
del comitato, tra i quali il La Loggia; seguono i più valenti e arrischiati: si dà
mano alle campane; cominciano a formarsi gruppi e gruppetti di cittadini;
comincia a passare rapidamente la voce: Garibaldi! Garibaldi! e così il popo-
lo si riscuote e, vinto il primo momento di esitazione, corre alle armi e fa le
barricate.
Garibaldi, guidato da alcuni capisquadra, proseguendo nelle vie interne
della città, arriva a piazza Bologni e di là a piazza Pretoria, ove mette il quar-
tier generale.

