Page 195 - Il Generale Giuseppe GARIBALDI
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LA CAMPAGNA DEL 1860 IN SICILIA 193
ta per il litorale, con lo scopo di debellare le resistenze di Milazzo e Messina.
Da Palermo (28 giugno) per Termini, Cefalù e Patti questa Divisione giunse
a Barcellona.
A Milazzo era giunto da poco un presidio di 1400 fanti e artiglieri al co-
mando del colonnello Pironti. Il 14 luglio inoltre uscì da Messina una colon-
na di soccorso (3 battaglioni cacciatori, 1 squadrone, 1 batteria da montagna)
circa 3.000 uomini, al comando del colonnello Bosco, colà diretta.
Giace il territorio di Milazzo su una piccola stretta penisola, che si stacca
dalla costa sicula settentrionale a 30 chilometri circa, verso occidente, dal ca-
po del Faro. La città sorge un po’ oltre la base di tale penisola, più verso la co-
sta di oriente, dominata da un vecchio forte. La via principale ha una diretta
continuazione nella rotabile che termina al capo di Milazzo, formando come
l’ossatura della penisoletta. Fra le mura meridionali e le case a settentrione
della città si trova la piccola spianata di S. Papino. Dalla parte sud della città
si stacca invece una buona strada, che attraverso giardini, case di sobborghi e
un tratto di terreno pantanoso con canne palustri, tocca il villaggio di San
Pietro, giungendo poi da una parte al fiume Mela e dall’altra alle località di
S. Filippo e S. Lucia. Un’altra strada, staccandosi dalla precedente, si allaccia
alla rotabile Messina - Spadafora - Barcellona. Questa rotabile nel suo percor-
so tocca Gli Archi, Corriolo, Meri. A oriente di Meri, scorre il Nocito, che
sbocca nella baia orientale della penisola.
«Il caratteristico aspetto del territorio può così riassumersi: ricco sistema
stradale; nei paesi, edifici addossati; all’intorno molte case sparse; giardini e
cascinali quasi tutti recinti da muri o da robuste siepi, e in gran parte da den-
se e grosse piante di fichi d’India. Terreno pertanto molto coperto, dove alla
vista non è dato spaziare, neppure per brevissima distanza» (Mariotti).
La Divisione Medici si dislocava tra i villaggi di S. Lucia e Meri (circa 6
chilometri da Milazzo), cogli avamposti fra S. Filippo e Corriolo.
Ad essa si sono uniti trecento Siciliani variamente armati, condotti dall’In-
terdonato. Due cannoni quasi inservibili trovati a Barcellona, vengono posti
in batteria all’uscita principale del villaggio sul ponte del torrente Mela per
battere d’infilata la strada principale da Meri a S. Pietro.
Medici può disporre di circa 2500 uomini su un fronte con uno sviluppo
di circa sei chilometri.
Bosco aveva avuto da Clary ordini assai strani. Lasciare un battaglione a
Gesso per prenderne un altro, che era in avamposti; lasciare qualche altro re-

