Page 197 - Il Generale Giuseppe GARIBALDI
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LA CAMPAGNA DEL 1860 IN SICILIA 195
mando, ma poi si rassegna a ritirare quel posto avanzato, e chiede al genera-
le Clary l’invio di due battaglioni di rinforzo. Il suo biglietto è però intercet-
tato dalle squadre.
Le perdite sono state gravi da ambo le parti: un centinaio di garibaldini e
una novantina di borbonici. Si fa molto onore un Giacomo Ilacqua da Poz-
zo di Gotto, cappellano della Divisione Medici, che armato di moschetto e
pistola uccide e ferisce parecchi nemici.
Il 18 giunge l’avanguardia della Divisione Cosenz, il battaglione Dunne
con circa 600 volontari siciliani e la colonna Fabrizi di circa 300 siciliani. Me-
dici occupa il paese di Santa Lucia del Mela.
Il 19 giunge Garibaldi, che avendo avuto pressanti telegrammi dal Medi-
ci, ha lasciato Sirtori prodittatore a Palermo, ed è accorso sul campo delle
operazioni. Avuta notizia del sequestro del biglietto di Bosco a Clary, decide
di attaccare prima che arrivino i rinforzi. Come di consueto va in ricognizio-
ne, e studiando col cannocchiale il castello di Milazzo a un certo punto escla-
ma: «Quello, domani, sarà nostro...». La sera con un ordine del giorno dà la
costituzione definitiva del corpo d’operazione: «Da ora in poi l’esercito nazio-
nale di Sicilia sarà composto di 4 Divisioni di fanti, 1 brigata d’artiglieria e 1
di cavalleria. Le Divisioni assumeranno il numero di seguito alla 15 coman-
a
data dal generale Türr, e d’ora in poi le nostre truppe assumeranno il nome
di Esercito Meridionale.
La 16 Divisione è affidata al generale Cosenz, ma in quel momento ha
a
una sola brigata su 2 reggimenti (Fazioli, Borghesi), più una compagnia di ca-
rabinieri genovesi.
Il 20 questa Divisione raggiunge il rimanente delle forze garibaldine. Si
forma così un totale di 4.000 uomini, che in previsione dell’attacco vengono
così dislocati: 1° scaglione: Divisione Medici: colonna Malenchini, 3 batta-
glioni e 3 compagnie, verso S. Marina; più a destra colonna Simonetta, 3 bat-
taglioni, 3 compagnie, carabinieri genovesi e le guide di fronte a S. Pietro;
estrema destra Fabrizi: 2 battaglioni siciliani e 3 compagnie a S. Lucia e ver-
so la grande rotabile per fronteggiare le truppe che eventualmente provenis-
sero da Messina. 2° scaglione: Cosenz: 4 battaglioni a Meri; presidio di Meri:
Guerzoni, 3 compagnie alla destra di Cosenz.
Le forze di Bosco alla base della penisoletta di Milazzo, fra S. Papino e Vi-
comuto sono così disposte: 1° scaglione: 1 reggimento in linea all’ingresso
della penisola, 2 pezzi a destra e 2 a sinistra, 1 squadrone cacciatori; 2° sca-

