Page 54 - Il Generale Giuseppe GARIBALDI
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52 IL GENERALE GIUSEPPE GARIBALDI
Ma molto, moltissimo significativa è invece, ed ammaestratrice anche og-
gi per noi, la nuova magnifica affermazione delle impareggiabili e caratteristi-
che qualità di condottiero del nostro Eroe.
Garibaldi rivela in modo evidente, in questa durissima giornata di San An-
tonio, tre delle sue più tipiche qualità di comando:
- l’intuito fulmineo della situazione, pur creatasi all’improvviso e molto mi-
nacciosa contro ogni sua possibile previsione;
- la percezione esatta e sicura di ciò che conveniva fare per fronteggiarla con
speranza di buon successo;
- la incrollabile fermezza con la quale, forte della sua costante divisa di
«non disperar mai», impone la sua straordinaria forza di volontà al nemico, pur
con mezzi inferiori, e la trasfonde nei suoi con un’arte sublime, tutta materia-
ta di quella suggestione morale che emanava dalla sua eccezionale natura di
uomo d’azione e di comando.
La mirabile campagna garibaldina dell’Uruguay e la giornata sanguinosa e
vittoriosa di San Antonio (pur senza più oltre indugiarci a narrare le ulterio-
ri, meno interessanti, gesta di Garibaldi fino all’aprile 1848) possiamo dire
che danno l’impronta definitiva alla figura dell’Eroe nizzardo quale condot-
tiero, e le innumerevoli, entusiastiche dimostrazioni di giubilo che, per quel-
la campagna e per quella vittoria, ebbero luogo a Montevideo alla presenza di
tanti residenti stranieri, valsero a ripercuotere l’eco di quelle gesta in Ameri-
ca e in Europa e specialmente in Italia, dove il partito mazziniano, allora en-
tusiasta di Garibaldi, provocò una grandiosa dimostrazione per l’offerta d’una
spada d’onore all’Eroe, invocando la sua venuta in Italia per porre la sua straor-
dinaria perizia di comandante di volontari al servizio della causa italiana.
Questo voto non poté essere subito esaudito, sia perché Garibaldi non po-
teva piantar così su due piedi, e tuttora in guerra, l’eroica nazione a cui ave-
va dedicata la sua opera di condottiero, sia, perché, in realtà, le cose in Italia
non volgevano ancora favorevoli alla sospirata riscossa.

