Page 163 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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La Liberazione deLL’itaLia CentraLe e Lo sCiogLimento deLL’eserCito meridionaLe. 163
camicie rosse intenzionate ad approfittare della situazione e non a battersi come accennò nel suo ordine
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del giorno del 30 gennaio 1861.
La liquidazione dei soldati degli eserciti volontari procedette in modo spedito:
“Mediante tutte le determinazioni prese, in meno di due mesi, dei 51.400 Volontari iscritti sui ruoli
o supposti tali (de’ quali credo che il terzo al più andò al fuoco) ne rimasero sotto le armi 300. “
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Certo, l’energia con cui operò il colonnello di Revel non fu esente dal provocare nei migliori dei
volontari risentimenti e mortificazioni che favorirono le dimissioni e l’abbandono in massa dall’armata
garibaldina. Furono così sciolti quasi tutti i corpi volontari meridionali e la quasi totalità di quelli stra-
41 «Ufficiali e soldati dell’Esercito Meridionale! All’ora estrema del comando affidatomi da Garibaldi e dal Re lasciate che vi parli a
cuore aperto. Nella crisi che ebbimo a superare, il vostro onore fu messo a grave cimento da molti che non erano degni di essere nelle
vostre file. Io vegliai al vostro onore come madre che veglia il figlio in pericolo. Grazie all’amor di patria che ispira i più tra voi,
l’onore dell’Esercito Meridionale è salvo. Amor di patria e onore fanno gli eroi. A voi, soldati della Patria e della Libertà è forza essere
eroi o non essere». Cfr. Carlo Agrati, Giuseppe Sirtori. Il primo dei Mille, a cura di Adolfo Omodeo, Laterza, Bari, p.210.
42 Genova Thaon di Revel, Da Ancona a Napoli, p.117. Revel forniva dei numeri approssimativi. In realtà, come si è detto, i soldati
garibaldini che componevano l’Esercito Meridionale erano 52. 839 e in servizio ne rimasero solo 238.

