Page 166 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
P. 166

166                                              Thaon di Revel




                                                                                      Non era comunque solo l’ar-
                                                                                   mata  dei  volontari  che  doveva
                                                                                   essere  sciolta  o  unita  al  Regio
                                                                                   Esercito.  Le  stesse  difficoltà  si
                                                                                   presentarono per quello regolare
                                                                                   del Regno delle Due Sicilie, che
                                                                                   il  di  Revel  definiva  istrumento
                                                                                   di deplorevole politica  antina-
                                                                                   zionale.  Mentre  sarebbe  stato
                                                                                   possente aiuto alla causa italia-
                                                                                                       48
                                                                                   na col suo concorso  . Analoga-
                                                                                   mente a quanto fatto per l’armata
                                                                                   dei  volontari  fu  nominata  una
                                                                                   commissione  mista  composta
                                                                                   da  ufficiali  italiani  e  da  quelli
                                                                                   del Regno delle Due Sicilie pre-
                                                                                   sieduta dal generale Roberto de
                                                                                   Sauget, un anziano suddito del-
                                                                                   la monarchia borbonica .  I due
                                                                                                          49
                                                                                   comitati  operarono  più  o  meno
                                                                                   nello  stesso  periodo  di  tempo;
                                                                                   anche i militari e gli ufficiali na-
                                                                                   poletani furono divisi in tre cate-
                                                                                   gorie: quelli che avevano aderito
                                                                                   alla causa nazionale prima del 9
                                                                                   settembre, quelli che successiva-
                                                                                   mente si erano uniti ai volontari e
                                                                                   infine quanti si erano arresi dopo
                                                                                   la capitolazione.
                                                                                      L’azione che svolse di Revel
                                                                                   nell’ambito del mandato fu evi-
                                                                                   dentemente molto apprezzata da
                                                                                   Fanti,  tanto  che  il  17  marzo  fu
                                                                                   destinato al comando della briga-
                                                                                   ta Granatieri di Napoli, venendo
               poi promosso il 25 luglio Maggior Generale pel modo col quale disimpegnò le difficili attribuzioni della
               carica di Direttore Generale per gli Affari di Guerra di Napoli.
                  Lo scioglimento dell’armata napoletana non sollevò le difficoltà e le polemiche di quella garibaldina.
               I soldati furono inviati a casa in licenza illimitata; per i molti che non sapevano dove andare la Commis-
               sione formò delle compagnie di veterani che furono mandate nelle province settentrionali per il servizio



               48  Genova Thaon di Revel, Da Ancona a Napoli, cit., p. 134.
               49  Roberto de Sauget (Napoli 1786 – Ivi 1872) Discendente da una nobile famiglia di origine vallona aveva intrapreso la carriera militare
                   frequentando l’Accademia della Nunziatella. Il 7 settembre, partito Francesco II da Napoli, si recò, in qualità di comandante della
                   Guardia Nazionale, insieme al prefetto Liborio Romano a Salerno da Giuseppe Garibaldi per sollecitarlo a entrare in Napoli. Nel 1861
                   divenne senatore del regno e fu insignito del collare dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata. Morì nel capoluogo parteno-
                   peo nel 1872.
                                                                                             capitolo sesto
   161   162   163   164   165   166   167   168   169   170   171