Page 281 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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L’uLtima stagione 1868 -1910 281
“Mi risulta che il Ministero vuole considerare la senile enciclica fatta firmare dal Papa, come una
delle solite querimonie. Lasciar libero l’esercizio del culto, sempre quando non vi si mescoli uno
scopo politico contrario all’ordine e al governo. Reprimere qualunque mena sovversiva. Bellissimo
l’intento, ma non è questo ministero capace di compierlo favorevolmente. La guerra è chiaramente
inibita [sic] dal Vaticano contro il Regno d’Italia. Napoleone diceva che è meglio trattare col Papa
come se avesse un esercito di 100 mila uomini. Ora gli eserciti sono di 300 mila uomini! (…) tutto
insomma fa presumere che il Vaticano è deciso a una lotta, che, con veri ministri di stato, potrebbe
spingere fino ad una minaccia di interdetto. E tal gente osa dirsi custode della Fede, ed abusa della
senilità del papa per commettere atti sovversivi! “ 104
104 BAM, Archivio Bonomelli, cart.16, lett. 203, Lentate sul Seveso, 20 agosto 1898. Revel scrisse sullo stesso argomento anche al gene-
rale Bava Beccaris «Da quanto mi scrivono da Roma, il ministero considererebbe l’Enciclica come una delle solite querimonie papali.
Farà rispettare il vero culto religioso, ma reprimerà qualunque atto sovversivo dell’azione Cattolica. Questo concetto sarebbe ottimo
con un ministero forte e prudente, ma l’attuale non m’ispira nessuna fiducia. Bella repressione il lasciar libere le negoziazioni tra
Finalborgo e Vaticano. La visita di Monsignor di Savona per baciare e benedire un condannato per attentato all’ordine pubblico! Dio
voglia che la Cassazione non ammetta i ricorsi, come purtroppo temo. Quella sarà una vera confusione in ogni senso. Pelloux, come
i colleghi, liscia gli avvocati deputati. Sono ministri i quali vogliono rimanere tali, e quindi adulano chi potrebbe combatterli. Io le
auguro la pronta levata dello stato d’assedio, non per amicizia, ma per convinzione, l’accerto che si è fatto molto onore nella difficile
sua gestione. Tutti gli onesti gli (sic) rendono tale giustizia. (…) L’Enciclica è una vera dichiarazione di guerra al governo italiano.
Proclamarla dal pulpito è delittuoso». Cfr. MRM, Archivio Bava Beccaris.

