Page 383 - L'Esercito alla macchia - Controguerriglia Italiana 1860-1943
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Il contrIbuto della regIa aeronautIca 383
AUSSMA. Veduta aerea dell’abitato dell’oasi di et Tag, nella regione di Cufra. Secondo la
didascalia originale l’edificio bianco ad arcate al centro dell’inquadratura era la residenza
del capo della Senussia.
ne furono realizzati nell’arco di otto anni non meno di 407 esemplari, e infine il Ca.148,
che conservava la motorizzazione del Ca.133 ma era specificamente destinato al trasporto
e al servizio passeggeri, rimasto in produzione fino alla metà del 1943 per un totale di 154
esemplari . Nel Ca.133 la fusoliera di sezione rettangolare permetteva di sistemare al suo
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interno anche carichi piuttosto ingombranti e si prestava ad accogliere fino a 16 soldati
completamente equipaggiati o 6 feriti barellati. Nella configurazione da bombardamento,
con l’equipaggio tipo di 3 uomini, l’armamento di caduta poteva arrivare a un massimo
di 1.000 chilogrammi, con varie combinazioni di bombe da 50 e da 12 chilogrammi nei
portabombe interni, una spezzoniera esterna capace di 102 spezzoni da 2 chilogrammi, e
due travetti per bombe da 250 e da 500 chilogrammi che, come la spezzoniera, poteva-
no essere montati sotto la fusoliera tra le gambe del carrello. L’armamento di lancio era
costituito nella configurazione base da 3 mitragliatrici Lewis da 7,7 mm, delle quali due
montate in modo da far fuoco verso il basso attraverso portelli ventrali e una in torretta
dorsale retrattile, alle quali se ne potevano aggiungere altre due sparanti lateralmente da
portelli in fusoliera. I motori erano dei Piaggio P.VII C.16 da 450 cv che permettevano una
velocità massima di 255 km/h, con un’autonomia di 5 ore a una velocità di crociera di 200
928 roSario aBate, GreGory aleGi, GiorGio apoStolo, Aeroplani Caproni. Gianni Caproni ideatore e
costruttore di ali italiane, Trento, Museo Caproni, 1992, pp. 137-159.

