Page 154 - L'ITALIA DEL DOPOGUERRA - L'Italia nel nuovo quadro Internazionale. La ripresa (1947-1956)
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LA RICOSTIIUZ!ONE DEllE Fl!lUIOVIE DEllO STATO 143
sulle linee a semplice binario perché queste ultime correvano su trnccìati più
dìffidli ed erano state realizzate con crit.eri dì maggior risparmio, evitando
quindi le opere troppo lunghe e preferendo lunghi giri per ridurre le lun-
ghezze dei ponti e dello scavo delle gallerie.
l fabbricati vìaggìarori 03) erano 2.729 dislocati in media uno ogni 7.6 Km
eli Linea.
Per dare alloggio ai ferrovieri erano stati realizzati 47.305 alloggi, per
complessivi 1641137 vani, con una media dj 3.5 vani per alloggio. Ta.li alloggi
erano per circa un decimo nei fabbric-Jti delle stazioni e per il resto in apposi-
li fabbricati, dislocati lungo linea e nelle località più import.antl.
Per quanto rig\larda i fabbricati di servizio vi era.no 1.991 magazzini per il
serviz.io merci, quasi uno ognì stazione escluse quelle più piccole e meno
importanti di solito non abilitare al servizio merci.
Le officine speci/karame.nre adibite alla manutenzione e alla riparazione
delle locomotive sia a vapore che eleruiche. delle carrozze e dei c-.trrl erano
complessivamente 241 con una superficie copena di 1.124.605 mq, pari :td
ollre 4.660 mq ciascuno.
La sicurezza della circolazione era g!lrantita dagli impianti di blocco auto-
matico e semiauromatico o.o su 4.457 K.m di linea e da sistemi di blocco
telefonico sul restante sviluppo della rete; le grandi stazioni disponevano di
1.292 apparati centrali ( l5), dei quali un teno elenrid e iJ resto con altri siste-
mi (idrodinamici e meccanici) con oltre 32.590 leve di manovra.
Dei 28.210 Km di linea, 12.000 erano eletlrifìcat! per la massima parte su
linee a doppio binario.
n parco rotabile era costituito da 4.277 locomotive a vapore dei vari
gruppi, 1.316 locomotive elettriche suddivise in due grandi famiglie: quelle a
corrente alternala 3KV 33.3Hz delle reti piemontese, ligure c del Brennero e
quelle a corrente continua 3KV del resto della rete. Erano entrati da poco in
servizio anche 172 eletlrotreni e 660 automotrici, queste ultime dotate di
motori termici diesel e a benzina, le famose "littorine~ così chiamate dal
Regime in onore della nuova città eli l.inoria (oggi Latina) nella zona bonifica-
ta delle paludi pontine.
l mezzi rimorchiati consistevano in 12.400 fra carrozze e bagagliai e
140.000 cani merci molti dei qua.li già dO(ati dì ca.rrelli ( l6) e di boccole con
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cuscinetti a rulli 0 J e quindi adatti a grandi portate.
Le centrali idroelettriche, termoelettriche e ge<Xermiche OB) di proprietà
delle Ferrovie che fornivano una parre dell'energia necessarìa ai treni elettrici,
avevano una potenza complessiva d! 297.900 KVA.
Per il tragheuamento dei carri e delle carrozze sullo stretto di Messina
per garantire il collegamento con la Sicilia ernno in servizio sei navi traghetto
di proprietà delle FS, per un totale di 13.995 tonnellate dì dislocamento.

