Page 156 - L'ITALIA DEL DOPOGUERRA - L'Italia nel nuovo quadro Internazionale. La ripresa (1947-1956)
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LA RlCOST'RUZIO:-IE OI!Uil ~1llU(OV1e DflUO STATO 145
Ponti in ferro n. 811 l 44%
Gallerie sèmplice binario n. 286 7%
Gallerie doppio binario n. 60 6%
.
Fabbricati viaggiatori n . 1.090 40%
Alloggi ferrovieri n. 21.424 45%
Officine n. 164 68%
Blocco automatico e senti automatico Km 3.Yf7 53%
Unee di comunicazlone Km 79.445 51%
Unee aeree di contano Km t;.soo 89%
Locomotive a vapore n.750 57%
Locomotori elettrici n. 2.866 67%
Elettromotrici e automo:trlci n. 561 85%
Carri, carrozze e bagagliai o. 91.440 60%
Le linee a doppio binario erano quelle più importanti e a maggior traffi-
co e rappresen111vano quindi un obiettivo stmtegico primario: gli attacchi
furono più massicd e i danni subiti furono oltre li uiplo rispetto a quelli subiti
dalle linee a semplice binario.
l ponti in muratura erano e sono ancora oggi molto più numerosi di
quelli in ferro, perché utilizzati per luci m> da meno di 1 m fino a 5-6 m;
quelli in ferro erano in numero molto minore perché utilizzati per luci
maggiori; gli attacchi, da qualsiasi pane arrivassero, andarono in misura
più c.he doppia a que!Jl in ferro perché avrebbero creato disservizi molto
più difficili da riparare.
I fabbricati di servizio subirono danni percentualmente limitati perché nel
numero sono comprese anche le innumerevoli staz.iondne di nes:.-un interesse
strategico disseminate lungo le linee che pertanto non furono oggetto di
bomb:lrdamenti o di a.ltro tipo di auacco.
Le officine sia d! riparazione locomotive che di rialzo carrozze erano e
sono grandissimi impianti, facili da iodividua.re e da colpire e quindi assai
vulnerabili; in più ogni officina danneggiata impediva la riparaz.lone del mate-
riale rotabUe danneggialo in altre incumloni per molto tempo.
Gli ingentissimi danni alle linee di coruauo ~> sono sptegabW dal fatto
che tale linea è una struttura mol.to fragile e delicata e che basta la caduta di
un paJo o la ronura di un filo per meuere fuori servizìo l'imem rrana fra una
stazione e t·atlra.
La ricostruzione: crlterlispi.ratori delle sc:dte
Per l'imponente opera di ricostruz.lone fu chiamnto l'ing. Giovanni di
Raimondo. Naro a Ragus:1 nel 1892, proveniva dal Genio dove aveva svollo la
sua brlllante carriera dJ ufficiale di Stato Maggiore. Nel 1940 era slllto nominato
membro aggiunto del Consiglio di Amminlslrazlone delle Ferrovie dello Stato

