Page 337 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO TERZO
Furono stabiliti degli accordi fra
l’OSS e il SIM per svolgere insieme
una serie di missioni oltre le linee
del nemico. In dettaglio, il Servizio
italiano avrebbe fornito radiote-
legrafisti che potevano essere poi
addestrati nei centri di comunica-
zione alleati; avrebbe selezionato
un certo numero di militari agenti
da utilizzare nel Nord Italia; avreb-
be nominato un ufficiale di colle-
gamento permanente col coman-
do OSS di Brindisi; avrebbe inoltre
messo a disposizione i suoi centri
di documentazione per supportare
anche con informazioni ricevute
nelle sue varie Sezioni le missioni
organizzate dall’OSS e non solo:
infatti quelle informazioni pote-
vano certamente essere di grande
interesse e aiuto per il XV Grup-
po Armate alleato nella sua risalita
verso l’Italia settentrionale e per
preparare anche l’invasione della
Francia meridionale.
L’OSS avrebbe controllato tutte le
comunicazioni con l’Italia del Nord;
avrebbe finanziato, equipaggiato e Schema della rete informativa Roma, in contatto con OSS. AUSSME - Roma
trasportato, in aereo, le squadre co-
stituite per la resistenza, oltre a organizzare i trasporti in superficie e con i sottomarini; avrebbe altresì procurato
tutti i finanziamenti per le diverse missioni in campo e si sarebbe fatto carico delle operazioni di rifornimento.
Era un accordo verbale ma, certamente, costituiva le basi per un’ottima intesa anche a vantaggio del SIM italia-
no per la costruzione e il mantenimento del movimento di guerriglia della resistenza, con molti elementi tratti
dalle Forze Armate italiane, in clandestinità, in tutta l’Italia del Nord. L’accordo divenne comunque operativo
solamente dopo l’approvazione dell’ufficio dell’OSS ad Algeri e risulta che fu onorato da entrambe le parti fino
alla sua completa attuazione.
Le missioni dell’OSS iniziarono il 2 novembre 1943, con la Paternoster: due uomini furono fatti sbarcare
sull’isola del Giglio, con l’obiettivo di installare una stazione radio a circa 90 miglia a nord di Civitavecchia,
per raccogliere informazioni sui movimenti delle navi e dei convogli tedeschi lungo la costa italiana.
Anche in questo caso il lavoro dell’OSS non fu facile soprattutto per problemi di programmazione e com-
plessa burocrazia interna nonché coordinamento tra i vari uffici nelle varie sedi della struttura, anche se
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riuscì a condurre una serie di missioni di successo nel Nord Italia .
William (Bill) Donovan riteneva che la struttura di cui era capo non avrebbe dovuto mai farsi coinvolgere
dalla politica locale, cosa che però nei fatti risultò impossibile, anche perché la linea del governo americano
fu, poi, quella di favorire un tipo di resistenza portato avanti da alcuni partiti politici italiani ben individuati.
Comunque aveva precisato chiaramente che la ‘missione’ dell’OSS era di natura militare e quindi non si do-
veva discriminare nei confronti di nessuna ‘banda di guerriglia’ in funzione della sua eventuale appartenenza
politica. Occorreva quindi rifornire di armi qualsiasi ‘banda’ stesse combattendo contro i tedeschi e i fascisti
83 Queste difficoltà, che ebbero alcune influenze sulla situazione italiana delle missioni di resistenza, sono ben esposte in tutto il
volume di ricordi di Max Corvo, sopra citato.
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