Page 342 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”



           con lo scopo di consentire un contatto diretto con i Comandi Alleati e tra questi e le forze della resistenza,
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           per ottenere gli aiuti necessari con rifornimenti di armi e equipaggiamenti e viveri, tramite aviolanci .
           Erano entrati a far parte dell’organizzazione, nel dicembre 1943, un capitano di fanteria, un tenente d’arti-
           glieria, un membro del SIM italiano, un ufficiale di marina, un capitano dell’aviazione, una Guardia di Finan-
           za: agivano tutti come ufficiali di collegamento fra il centro di Genova e le bande partigiane della Liguria e
           del Piemonte, divenendo poi a loro volta anche responsabili di zona, con altri militari alle loro dipendenze.
           Furono tre le missioni inviate alla OTTO per supporto nella rete della resistenza in Liguria e Piemonte meridio-
           nale. L’organizzazione fece con successo un grande lavoro di propaganda soprattutto tra i camalli del porto; orga-
           nizzò degli scioperi e delle dimostrazioni e per quanto riguardava il collegamento radio telegrafico riuscì ad inviare
           molte interessanti informazioni sulle condizioni locali e sul dispiegamento del nemico. Riuscì anche a organizzare
           molti punti di accoglienza, soprattutto in un cantiere Ilva ormai in disuso nel porto di Voltri, per tutte le operazioni
           di sbarco, che provenivano dalla Corsica, spesso effettuate con un MAS. La OTTO si prese cura per lungo tempo
           anche di un buon numero di prigionieri di guerra britannici, ufficiali, che erano riusciti a evadere dalla prigionia.
           Nel febbraio1944 si era molto estesa e copriva con la sua attività tutta la Liguria e tutto il Piemonte funzio-
           nando anche con uno stretto collegamento con il capitano Alberto Li Gobbi (membro del SIM) , integrato
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           nelle formazioni Garibaldine. Vi erano buone possibilità che potesse congiungersi con altre organizzazioni
           clandestine, ma, sfortunatamente, del personale italiano che era infiltrato nelle missioni di collegamento fu








































                La scheda originale SOE di Edgardo Sogno, ove si legge anche la data del suo reclutamento: SIM, settembre 1944. NAUK - Londra

           96   Antonio  Martino,  L’attività di intelligence dell’organizzazione OTTO nella relazione del professor Balduzzi, Quaderni Savonesi,
           Studi e ricerche sulla Resistenza e dell’età contemporanea dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea della
           Provincia di Savona, numero 24, Savona 2011; Paolo Emilio Taviani (alias Pittaluga), Pittaluga racconta. Romanzo di fatti veri 1943-
           1945, Bologna ECIG, 1989.
           97   Alberto Li Gobbi, catturato dai tedeschi, era riuscito ad evadere e si era unito a un Comando dell’Italia liberata. Assegnato ai
           servizi di informazione, dopo essere stato addestrato ad Algeri, era stato paracadutato in Piemonte dove aveva organizzato insie-
           me al fratello Aldo una importante rete informativa che comprendeva la Lombardia, il Piemonte e la Liguria. Fu catturato insieme
           a Edoardo Sogno, evase nuovamente a sua volta unendosi al 35º Reggimento di Artiglieria del Gruppo di Combattimento Friuli.
           Nel dopo guerra continuò la carriera militare, MOVM.

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