Page 316 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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306 ALFREDO IIRAUZZI
AI tramonto la nave è pronta a muovere, quando da terra arriva una barca con
tre miliziani latori di una lettera che convoca il comandante: questi risponde di essere
in attesa di ordini via radio e rimanda a terra i messaggeri con una lettera nella quale
ammonisce ancora i bolscevichi sulla gravità dell'atto che intendono compiere
sequestrando la nave. Quindi sale in plancia, dove si trova solo il timoniere, il destinato
ai telegrafi di macchina e l'ufficiale di rotta: l'equipaggio è riunito in batteria, salvo
i destinati a filare l'ancora e i macchinisti. La nave manovra lentamente sull'ancora
per presentare la prua all'uscita e, quando un rimorchiatore si stacca da terra dirigendo
sotto bordo, l'ancora viene filata per occhio silenziosamente e le macchine sono
messe "avanti a tutta forza". "Le macchine erano appena partite che un violento
fuoco di mitragliatrici fu aperto da ogni lato contro la nave. Subito cadde ferito il 2°
Capo Timoniere che stava al timone. Oltrepassati i moli diressi per l'uscita. Da ambo
le parti del golfo, dalla città, dalla fabbrica di cemento, vari cannoni - forse 12 - e
altre mitragliatrici apersero allora il fuoco, mentre un proiettore continuava a seguirci".
Alle 21.30 l'emergenza era finita. eEtna aveva avuto un solo ferito e aveva
sofferto lievi danni provocati da proiettili di mitragliatrici che avevano colpito la
plancia e le adiacenze e, in alcuni punti, la zona del bagnasciuga. In totale furono
contati cinquanta fori.
L'Ariete torpediniere Etna. L'anziana unità, in servizio dal 1877, era stata inserita nella Squa-
dra del Levante con il compito di assicurare i collegamenti radiotelegrafici fra Costanti11opoli
e la RlIssia. L'Etlla riuscì a sfuggire al tentativo di sequestro concepito dalle autorità sovietiche
Così finiva l'avventura dell'Etna a Novorossijsk: un contatto tra Italia e
Repubblica dei Soviet che avrebbe potuto innescare una crisi internazionale di vaste
dimensioni e di imprevedibili conseguenze. eequipaggio fu sempre disciplinato e

