Page 319 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
P. 319

I.A  PRESENZA  NAVALE  ITALIANA  IN  I.EVANTE  000                     309

         d'Italia in Ungheria, malgrado l'ordine tassativo di  tornare in mar Nero, finirono per
         passare l'inverno a Budapest a causa delle condizioni di magra del fiume. Il comandante
         Casardi rientrò in  Italia assieme ad uno dei  due equipaggi delle  unità che rimasero
         ormeggiate nel porto invernale ed inattive  fino  alla  primavera del  1921.
              Le navi tornarono in armamento nell'aprile 1921  ma la crociera non si spinse
         oltre Budapest: la 57 AS rientrò in Italia dopo una navigazione piuttosto movimentata
         mentre la 69 PN si fermò nel porto fluviale romeno di Braila dove rimase stazionaria
         per  un  intero  anno.  Quando,  il  21  aprile  1922,  ripartì  da  Braila  per  la  seconda
         crociera fluviale,  il  clima  politico era cambiato e  la  nave  poté  sostare di  nuovo a
         Budapest,  Bratislava  e  quindi  Vienna  ricevendo  ovunque  una  cordiale,  calorosa
         accoglienza non solo della colonia italiana ma  anche della popolazione. A Vienna
         sostò dodici  giorni  e  quindi  si  spinse  fino  a Linz,  dove  arrivò  il  26 maggio  1922
         alle  12.50.  La  torpediniera  aveva  percorso  sul  Danubio  2132  km  a  partire  dalle
         foci  del  fiume a Sulina; era salita ad una quota di  254 m sul livello del mare senza
         l'aiuto di  chiuse, ma vincendo la  pendenza naturale delle acque.
              l.?impresa era stata ragguardevole come sottolineava il comandante Matteucci
         nel  suo  rapporto,  esprimendo  peraltro  rammarico  per  non  essere  andato  oltre:
         "Se da un lato ho considerato con certa soddisfazione essere stata la mia torpediniera
         la  prima  nave  marina  che  abbia  raggiunto  tali  limiti  (i  monitori  fluviali  inglesi
         hanno  raggiunto  solo  Vienna)  e  di  essere  arrivato  a  Linz  senza  che  il  minimo
         incidente mi sia avvenuto, ho dovuto rinunciare d'altra parte con un po' di rincre-
         scimento a completare il  programma massimo che avevo in progetto; avrei potuto
         arrivare a  Ratisbona, estremo limite  del  Danubio  navigabile".
              Rientrando  a  Belgrado,  dove  avrebbe  dovuto  fungere  da  nave  di  rappre-
         sentanza italiana  per  le  nozze  del  re  Alessandro  I  con  la  principessa  Maria  di
         Bulgaria,  la  torpediniera  defilò  a  lento  moto  davanti  al  cimitero  del  campo  di
         concentramento di Mauthausen, con l'equipaggio schierato in coperta per rendere
         omaggio ai  soldati  italiani sepolti in  terra straniera.
              La crociera sull'Alto Danubio si concluse nel luglio del 1922 quando, con l'arrivo
         a Messina, la torpediniera cessò di far  parte della  Divisione italiana del Levante.
              Tra  il  marzo  ed  il  settembre  1924,  altre  due  piccole  unità,  la  torpediniera
         Giovannini, comandata dal capitano di corvetta Carlo Cattaneo (l 8) (che aveva anche
         il  titolo  di  capo  della  "Sezione  sul  Danubio")  e  la  75  OLT,  comandata  dal  lO
         tenente  di  vascello  Eligio  Giacopini,  ripeterono  la  crociera  fluviale  risalendo  il
         Danubio da Costanza fino a Vienna, con una puntata della sola 75 OLT fino a Linz,
         nei  pressi  di  Mauthausen, dove  era prevista una  cerimonia di  omaggio  ai  caduti
         italiani  nel  campo di  concentramento.
              Questa missione  fu  contrassegnata da un carattere spiccatamente politico, in
         sintonia con il  clima  nazionalistico dell'epoca:  l'ordine di  operazione in aggiunta
         allo  scopo  di  "mostrare  la  bandiera"  metteva  in  grande  evidenza  i  particolari
         significati che l'Italia, e per essa la Marina, voleva dare ad una così speciale missione:
         - omaggio ai  morti di  Mauthausen, associando nel  ricordo pietoso anche i caduti
         tanto delle  nazioni  alleate che dei paesi  ex-nemici;
   314   315   316   317   318   319   320   321   322   323   324