Page 301 - Momenti della vita di guerra - Dai diari e dalle lettere dei caduti
P. 301

252   Momenti della vita di guerra

          1. p. 20.
          2. p. 20.
          3. p. 22.
          4. p. 27.
          5.  Da una lettera di Enzo Bonfioli (nato a Trento nel 1896, morto a Bainsizza nell’agosto 1917). Cfr. Leg. tr., p. 40.
          6. Ibid., p. 43, dello stesso.
          7. Delfino Concone, in «La Sesia» del 23 settembre 1930.
          8. Leg. tr., p. 68, lettera di Giovanni Briani, nato a Trento nel 1897, morto sotto l’Hermada il 24 maggio 1917.
          9.  Leg. tr., p. 85, lettera di Giovanni Costanzi, nato a Milano nel 1894 artigliere ed aviatore, morto nel cielo di Mestre
            il 14 aprile 1918.
          10.  Ferr., p. 38, lettera di Umberto Crocetta, ufficiale nel 6° battaglione alpini Monte Baldo (morto il 22 luglio 1916)
            alla moglie.
          11.  F. Pizzicanella, Lettere ad un amico diciassettenne, Roma 1926, p. 16. Il Pizzicanella, nato a Genzano il 28 febbraio
            1888, professore di lettere, ufficiale dei granatieri, morì di ferite riportate sotto Gorizia il 14 agosto 1916. Il manipolo
            di lettere pubblicate è assai interessante per lumeggiare la vita spirituale d’un giovane colto in quegli anni.
          12.  Ferr., p. 85, lettera di Pietro Tognetti, soldato semplice, poi caporale per merito di guerra, caduto sull’altipiano
            d’Asiago il 20 maggio 1916.
          13.  Ferr., p. 73, lettera del capitano Nello Panzanelli, del 92° fanteria, caduto mortalmente ferito a Monte Sief il 2
            ottobre 1915; spirò il giorno seguente.
          14.  Inedita, comunicatemi da monsignor A. Gambaro. Fulcieri Paulucci de’ Calboli, nato il 26 febbraio 1893, si spense
            il 28 febbraio 1919.
          15.  Cfr. L. Toeplitz dy grand ry, F. P. de’ Calboli nelle lettere ad Alessandra, Milano 1920, pp. 60-61, lettera del 19
            settembre 1915.
          16. Lettere ad Alessandra cit., pp. 126 sg.
          17.  Inedita, comunicatemi dal professor F. Collotti. Giovanni Bertacchi, nato a Lugo il 30 gennaio 1894, cadde a Case
            Sambugari (Frenzela) il 4 dicembre 1917.
          18.  La motivazione della medaglia d’oro ci narra la sua morte nella battaglia d’arresto sugli Altipiani nel dicembre
            1917: «... in servizio di posto avanzato durante un violento attacco sferrato dopo intenso bombardamento, con
            fulgida prova di incrollabile tenacia trattenne coi suoi uomini le prime ondate avversarie soverchianti di numero
            e, gravemente ferito, persistette nella lotta incitando i dipendenti alla più strenua resistenza, finché, colpito da una
            bomba a mano nemica, gloriosamente cadde al proprio posto di combattimento, senza avere mai ceduto un solo
            palmo del terreno affidatogli».
          19. Leg. tr., p. 87, lettera di Giovanni Costanzi.
          20.  Questo  e  i  frammenti  successivi  son  ricavati  dall’epistolario  inedito  del  De  Donato,  messo  a  mia  disposizione
            dall’avvocato Carlo De Donato. Diego De Donato di Michele e di Luisa De Ruvo, da Molfetta, nato il 12 febbraio
            1898, cadde in Val Frenzela il luglio 1918, colpito da una granata di grosso calibro.
          21.  Già l’anno prima, partendo per l’Accademia di Torino, aveva rivolto alla madre parole magnanime che rivelavano
            il fondo dell’anima: (31 marzo ’17), «Ti ringrazio, ti dirò tante cose a voce, ora il tempo è oro. Nelle preghiere non
            dimenticare la patria nostra, l’Italia prima di tutto e su tutto. Invoca la vittoria delle armi nostre, e niente altro,
            invoca la giusta vendetta del sangue baldo e giovanile, nobilmente speso. Vi sono morti che piangono e pregano,
            eroi sanguinolenti che tale vittoria invocano, è la migliore gioventù spenta che chiede vendetta. Prega il Signore che
            assista le nostre armi. Sarà la più santa preghiera».
          22. Ferr., p. 21, lettera del caporale pilota Giuseppe Bocconi, caduto nell’agosto 1918.
          23.  Quest’unità delle direttive morali dei caduti del proprio paese riaffermava, in polemica col romanziere cattolico
            Bourget, il Loisy, in Mors et vita, Paris 1917.
          24. Lettere ad Alessandra cit., pp. 79 sg., lettere dell’11 novembre 1915 e del 10 gennaio 1917.
          25.  Ferr., pp. 59 sg., lettera del capitano di fanteria Niccolò Bresciani, oriundo trentino nato a Lucera nel 1892, caduto
            a Monte Zomo il 17 novembre 1917.
          26. Lic. Tass. Sal., pp. 49 sg., il Gerbaldi nato a Carrara il 14 ottobre 1881, cadeva sul Sei Busi il 2 agosto 1915.
          27. In «La Sesia» del 30 settembre 1930.
          28.  Un soldato apostolo: ricordi autobiog. Di Callisto Pasini soldato nel 146° reparto someggiato di Sanità, novizio francescano,
            raccolti da padre Paolo Sevesi, OFM, Milano 1919. Il Pasini nato a Cremezzano (Brescia) da Tobia e Marta Bettinzoli
            il 24 luglio 1895, morì di spagnuola a Klisura in Albania il 2 ottobre 1918. altri due suoi fratelli eran morti in guerra.
            Sono numerose le biografie di cattolici esemplari caduti in guerra. Cfr., fra le molte, dottor R. Paste, Cesare Robboch,
            Torino s.a. Pure interessanti come documento d’una psicologia religiosamente eccitata e convulsa le lettere di Carlo
            Laghi in L. d. S., pp. 275 sgg. Il Laghi nato a Siena il I febbraio 1894, cadde sul San Michele il 12 maggio 1916.
          29. p. 15.
          30. pp. 16 sg.
   296   297   298   299   300   301   302   303   304   305   306