Page 61 - Scenari Sahariani - Libia 1919-1943. La via italiana alla guerra nel deserto
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Controguerriglia e Controllo del territorio
Un bombardiere Caproni Ca.73 sorvola a bassa quota una colonna motorizzata durante le operazioni
del 1929 sul 29° parallelo. (Fototeca Stato Maggiore Aeronautica)
A teorizzare e praticare l’esercizio del potere aereo in un contesto di
controinsurrezione fu innanzitutto la Royal Air Force, elaborando quella teoria
dell’Air Control che, depurata di aspetti oggi inaccettabili, è tuttora oggetto di
interesse sulla scia degli eventi che si sono verificati nei primi decenni del XXI
secolo in Medio Oriente e in Africa Settentrionale. Nel clima di smobilitazione
e di contenimento della spesa dei primi anni Venti, la RAF, costituita come
forza armata indipendente il 1° aprile 1918 con l’obiettivo di disporre di uno
strumento idoneo a colpire il territorio avversario e le sue strutture industriali,
lottava per l’esistenza. Con la fine della guerra, e con l’aspettativa di un lungo
periodo di pace, questa esigenza era venuta meno, e negli ambienti dell’esercito e
della marina affiorava l’idea che la neonata forza aerea potesse essere riassorbita
nella struttura delle altre due forze armate. Nel 1919 la decisione del primo
ministro David Lloyd George di fondere il Ministero della Guerra e il Ministero
dell’Aria sembrava andare in quella direzione, ma per fortuna della RAF a capo
di questa struttura venne insediato Winston Churchill. Nonostante il suo passato
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