Page 394 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            durata in vita di tale periodico annuale la risposta dei Comandi di Corpo
            che riassumevano quelle dei comandi dipendenti, fu sempre negativa tanto
            da convincere lo stesso Ufficio Storico ad appoggiare alcune proposte di
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            soppressione delle disposizioni .
               Uno dei passaggi fondamentali di tali disposizioni consisteva dunque
            nell’indeterminatezza di un quanto più generico possibile “interesse sto-
            rico” senza tuttavia individuare tipologie documentarie o affari particolari
            da sottoporre a tutele evitandone lo scarto.
               Tali interventi non rappresentavano unicamente questioni generali, ma
            si orientavano anche verso ambiti particolari. ne è riprova un’altra circo-
            lare del 1969 con la quale si precisava «ai comandi, direzioni ed uffici del
            Comando Generale» che «gli eventuali atti o pratiche che possano rivestire
            interesse documentativo e storico, anziché essere eliminati, dovranno essere
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            direttamente trasmessi all’Ufficio Storico di questo Comando Generale» .
               addirittura in tal caso si offriva la possibilità di condurre un’operazio-
            ne di selezione interna al singolo fascicolo da cui potevano essere estratti
            singoli atti ritenuti di particolare interesse senza, anche stavolta, definire
            quale interesse. Di fatto, si demandava alla sensibilità dei singoli militari
            la valutazione non solo dell’interesse storico, ma anche l’importanza della
            documentazione che si riteneva di sottrarre al macero.
               Furono condotti altri studi da parte dell’Ufficio per proporre soluzioni
            tese a rinvigorire i versamenti. nel 1976, presentando il punto di situazione
            relativo al carteggio operativo prodotto dai Comandi dell’arma, l’Ufficio
            rappresentava superiormente quanto segue:
               -  il carteggio del Comando Generale era analizzato attraverso due fasi,
                  una prima con la quale gli Uffici/Direzioni/Comandi inviavano una fo-
                  tocopia dei documenti più significativi che sarebbero poi stati sintetiz-
                  zati nelle memorie storiche del Comando Generale. Cessata la funzione
                  di documentazione corrente, i fascicoli degli affari esauriti sarebbero
                  stati inviati poi all’Ufficio Storico per la definitiva conservazione;
               -  per la documentazione dei Comandi dell’Arma, nonostante le dispo-
                  sizioni in materia, si precisava che «il carteggio di carattere storico


            44       Comando  Generale  dell’Arma  dei  Carabinieri  –  Ufficio  Ordinamento,  Studi  e  Legislazione,
            Appendice all’istruzione sul carteggio per l’Arma dei Carabinieri – Periodici, Roma, Tipografia del
            Comando Generale, 1969. Si veda, inoltre, USACC, AC, lettera n. 5/231 di prot. «R» 1966 datata
            31.12.1977 dell’Ufficio Storico.
            45    Circolare n. 208/23-1960 di prot. datata 21 gennaio 1969 dell’Ufficio Ordinamento, Studi e Legi-
            slazione, in USACC, AC, n. 5 di prot. 1966.
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