Page 395 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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La tuteLa in seno aLL’arma: L’ufficio storico 395
non viene inviato che in minima parte a quest’ufficio, di cui non tutti
gli ufficiali conoscono compiti e finalità»;
- tra le proposte, si segnalava l’opportunità di condurre visite all’Ufficio
da parte degli ufficiali che si avvicendavano nei vari incarichi all’in-
terno del Comando Generale, di tenere una lezione ai vari corsi della
Scuola Ufficiali per illustrare gli «scopi, la struttura ed i mezzi dell’Uf-
ficio Storico», di prevedere l’invio di un ufficiale presso i capoluoghi
di legione per tenere delle conferenze agli ufficiali a partire dal 1977.
È particolarmente utile individuare alcune proposte presentate
dall’Ufficio Storico per sensibilizzare alcune categorie di militari dell’arma.
L’attenzione rivolta agli ufficiali che si alternavano presso il Comando
Generale e i carichi di lavoro apparivano talmente forti da proporre alcune
visite guidate all’interno dell’Ufficio allo scopo di far comprendere, anche
all’interno del vertice dell’istituzione, l’importanza del loro lavoro svolto
dall’Ufficio Storico. Un’altra attenzione particolare era posta alla necessità
di condurre un’importante opera di sensibilizzazione sia verso i comandanti
dei reparti, sia verso gli ufficiali che per qualsiasi motivo partecipavano ad
un’attività formativa presso il più importante ente di formazione dell’arma.
Purtroppo, l’azione proposta dall’Ufficio si arenò per le prioritarie esi-
genze di carattere operativo che assorbirono i Comandi dell’arma nel con-
trasto alla criminalità organizzata e a quella eversiva .
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Si può osservare, successivamente, un periodo di stagnazione dell’attività
dell’Ufficio Storico, soppresso e inserito all’interno dell’Ufficio Pubbliche
Relazioni e Documentazione come già ricordato, che ripresero solamente
qualche anno dopo la rinascita dell’Ufficio.
in ogni caso, con la nuova disciplina a seguito della pubblicazione
dell’istruzione sul Carteggio approvata nel 1990, fu emanata un’ulteriore
circolare nel novembre 1991 che, dopo aver ricordato le disposizioni vi-
genti in materia di documentazione «d’interesse storico», sottolineava che
«pur comprendendo le difficoltà di applicazione di detta norma, che lascia
all’apprezzamento dei singoli Comandanti la valutazione del maggior o
minor interesse storico dei documenti, è d’obbligo osservare che da molti
anni nessun atto viene trasmesso dalla periferia all’Ufficio Storico»
il testo continuava segnalando la presenza di nuove esigenze e chieden-
do di provvedere a svolgere un’attenta attività di controllo
«del vecchio carteggio ancora esistente presso caserme dei rispettivi terri-
46 USACC, AC, appunto n. 5/223-1966 «R» datato 27 dicembre 1976.

