Page 505 - Uomini della Marina 1861-1946 - Dizionario Biografico
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                  Dopo la guerra si ritirò a Chiavari (Genova), ove morì il 21   di Brindisi e poi di Otranto, ove lo colse l’entrata dell’Italia
               settembre 1969.                                         nel secondo conflitto mondiale (10 giugno 1940), nel giugno
                                                                       del 1941, capitano di porto, fu destinato in Africa Settentrio-
                                                                       nale, alla capitaneria di Misurata e, dal giugno 1941 fino allo
               STIEPOVIC DANILO                                        sgombero nel novembre 1942, a quella di Tobruch. Passò quin-
                                                                       di alla capitaneria di Tripoli fino all’abbandono della città nel
                  Tenente  del  Corpo  del  genio
               navale direzione macchine (D.M.)                        gennaio 1943. Si trovò pertanto a dirigere la movimentazione
                                                                       delle merci in porti sottoposti alla martellante offensiva aerea
               di complemento, medaglia d’oro al                       delle forze britanniche, prodigandosi per assicurare la continu-
               valore militare alla memoria, croce                     ità della discarica dei rifornimenti in arrivo dalla madrepatria,
               di guerra al valore militare, croce                     prestando soccorso e assistenza alle numerose navi colpite in
               al merito di guerra. Sommergibili-                      porto. Rimase per due volte ferito, e la sua strenua opera ri-
               sta.                                                    cevette i meritati riconoscimenti di una medaglia di bronzo al
                  Nato  a Trieste  il  21  settembre
               del  1912,  dopo  il  conseguimento                     valore militare, di due croci di guerra al valore militare, di un
                                                                       encomio solenne e di un avanzamento per merito di guerra.
               del  diploma  presso  l’Istituto  nau-                     Rimpatriato nel gennaio 1943, fu destinato a Roma, all’uf-
               tico  della  sua  città  fu  chiamato                   ficio stralcio porti della Cirenaica, ove si trovò all’armistizio
               nel 1933 in servizio di leva, seguendo il corso di ufficiale di   dell’8 settembre 1943. Rifiutò ogni collaborazione con le for-
               complemento all’Accademia Navale di Livorno. Sottotenente   ze di occupazione germaniche e con la Marina della R.S.I.,
               di complemento nel Corpo del genio navale per la direzione   operando attivamente con il fronte militare clandestino della
               macchine  nel  1934,  prestò  ininterrotto  servizio  (1934-1938)   Marina, sì da ricevere la qualifica di partigiano combattente.
               a bordo di sommergibili  (Filippo  Corridoni e  Marcantonio   Nel  dopoguerra fu a  lungo  destinato  alla  capitaneria  di
               Bragadin) e nel biennio 1938-1939 a bordo del sommergibile   Manfredonia come comandante, conseguendo la promozione
               Glauco, operante in Mar Rosso, dal quale sbarcò per malattia.  a maggiore di porto nel 1949. In questi anni effettuò nume-
                  Tenente di complemento nel 1939, imbarcò per breve tem-
               po sul nuovo sommergibile Comandante Faà di Bruno e quin-  rosi viaggi quale commissario governativo per l’emigrazione
                                                                       su transatlantici e bastimenti. Nel 1955 fu destinato allo stato
               di sul  Comandante  Cappellini, dove fu colto dall’entrata in   maggiore della Marina e nel 1958, promosso tenente colonnel-
               guerra dell’Italia nel secondo conflitto mondiale (10 giugno   lo al comando generale delle capitanerie di porto. Colonnello
               1940). Trasferito in Atlantico sul Cappellini, al comando del   nel 1963, fu per due anni al Gabinetto del ministro della Ma-
               capitano di corvetta Salvatore Todaro (vds.), partecipò a tre   rina mercantile e quindi, nel 1965, assunse la carica di coman-
               missioni di guerra. Nel corso dell’ultima missione, il 14 gen-  dante della capitaneria di porto di Venezia e di direttore marit-
               naio 1941, durante un lungo e duro combattimento in super-  timo, che tenne anche da maggiore generale fino al 1973. Nello
               ficie contro l’incrociatore ausiliario britannico Eumaeus, poi   stesso anno fu nominato provveditore del porto di Venezia.
               affondato,  sostituì  volontariamente  un  puntatore  mitragliere    Promosso ammiraglio ispettore (nuova denominazione del
               ferito. Colpito dal fuoco avversario e ferito a morte, rimase al   grado di tenente generale) nel 1974, fu collocato in ausiliaria
               proprio posto di combattimento rifiutando ogni soccorso.  per limiti d’età nel settembre 1978.
                  La medaglia d’oro al valore militare onorò il suo estremo
               sacrificio.                                                Morì a Venezia il 5 gennaio 2007.
                                                                          Durante la sua carriera scrisse opere di vari argomenti, tra
                                                                       le  quali,  I  porti  e  i  servizi  portuali  marittimi,  Tipolitografia
                                                                       dell’Accademia Navale, 1946, e Venezia vive se vive il suo por-
               STOCCHETTI SERGIO
                                                                       to, nelle edizioni del Provveditorato del porto di Venezia, 1975.
                  Ammiraglio ispettore del
               Corpo  delle  capitanerie  di  por-
               to, medaglia di bronzo al valore                        STORELLI FRANCO
               militare (due concessioni), croce                          Tenente del Corpo del genio
               di guerra al valore militare (due                       navale, medaglia d’oro al valore
               concessioni di cui una sul cam-                         militare, croce al merito di guerra
               po), croce al merito di guerra (tre                     (due concessioni).
               concessioni), cavaliere  dell’or-                           Nato a Gualdo Tadino (Peru-
               dine della Corona d’Italia, com-                        gia)  il  28  dicembre  1918,  entrò
               mendatore  dell’ordine  della  Repubblica  Italiana.  Volontario   nel  1938  all’Accademia  Navale
               della libertà, partigiano combattente.                  di Livorno, conseguendo la no-
                  Nato a Napoli il 28 settembre 1913, conseguita la laurea in
               giurisprudenza presso l’Università di Napoli nel 1935, dopo   mina  ad aspirante  sottotenente
                                                                       del genio navale nel 1940.
               aver effettuato il servizio militare come ufficiale di fanteria nel   Imbarcato   sull’incrociatore
               R. Esercito, nel 1937 fu nominato, in seguito a concorso, sot-  Emanuele  Filiberto  Duca  d’Ao-
               totenente del Corpo delle capitanerie di porto in servizio per-  sta all’entrata in guerra dell’Italia
               manente effettivo. Dopo le prime destinazioni alle capitanerie
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