Page 507 - Uomini della Marina 1861-1946 - Dizionario Biografico
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complemento. L’entrata in guerra dell’Italia nel secondo con- STRAZZERI GUSTAVO
flitto mondiale (10 giugno 1940) lo colse a bordo dell’incrocia- Ammiraglio di divisione,
tore Giuseppe Garibaldi, dove permase fino al 1942, venendo croce al merito di guerra, grande
nell’ottobre 1940 trasferito nel servizio permanente effettivo e ufficiale dell’ordine della Coro-
quindi promosso tenente di vascello (febbraio 1942). na d’Italia, ufficiale dell’ordine
Fu assegnato alla 10 Flottiglia M.A.S., nelle cui fila ebbe
a
impiego operativo come nuotatore d’assalto (Gruppo “Gam- dei santi Maurizio e Lazzaro,
commendatore dell’ordine co-
ma”) prima, notte sul 14 giugno 1942, nelle acque di Gibilterra loniale della Stella d’Italia. Co-
come comandante di un gruppo di sommozzatori contro navi mandante in guerra di settore
mercantili alla fonda, delle quali riuscì a danneggiarne quattro militare marittimo.
in modo grave; poi, sempre nella stessa rada la notte sul 14 Nato a Venezia il 5 giugno
settembre, a causa di una forte corrente in zona fu costretto al 1888, fu ammesso all’Accade-
rientro, mentre i due operatori del suo gruppo riuscirono a mi- mia Navale di Livorno nel 1906,
nare e ad affondare un mercantile. Per le due operazioni meritò conseguendo la nomina a guar-
la medaglia d’argento al valore militare, la medaglia di bronzo diamarina nel 1909. Prese par-
e l’avanzamento per merito di guerra. te alla guerra italo turca imbarcato sulla corazzata Benedetto
L’armistizio (8 settembre 1943) lo colse alla Spezia, non
aderì alla R.S.I. e rimase alla macchia in territorio occupato Brin; negli anni 1913-1915 fu in Cina, a Shanghai, imbarcato
sulla cannoniera fluviale Sebastiano Caboto. Rimpatriato e
dalle forze germaniche. Alla fine della guerra, maggio 1945, si promosso tenente di vascello, durante la prima guerra mondia-
presentò a Venezia al centro di raccolta e quindi rientrò in ser- le (1915-1918) fu imbarcato sull’incrociatore corazzato Fran-
vizio. Per la sua esperienza di sommozzatore fu impiegato dal cesco Ferruccio e sulla nave da battaglia Giulio Cesare. Nel
1946 al 1949 in operazioni di sminamento e bonifica dei porti e dopoguerra fu comandante di torpediniere.
successivamente in comando di corvette (Ibis, Pomona, Pelli- Dal 1921 al 1926, con l’interruzione di un anno d’imbarco,
cano) impegnate in operazioni di dragaggio dei mari nazionali. fu destinato all’ufficio del capo di stato maggiore della Marina,
Capitano di corvetta nel 1950, continuò in posizione di co-
mando di dragamine, di squadriglia e di gruppo l’attività di conseguendo la promozione a capitano di corvetta nel 1923 e a
capitano di fregata nel 1927. In tale grado ebbe il comando del
bonifica e di sminamento fino al 1954, quando fu trasferito al cacciatorpediniere Palestro e poi dell’esploratore Leone Pan-
Comando subacquei e incursori prima quale comandante in 2 a caldo nel 1932-1933. Capitano di vascello nel 1934, fu coman-
e poi, settembre 1955, come comandante, incarico che man- dante della Scuola meccanici di Venezia (1934-1936), coman-
tenne da capitano di fregata. Quando a metà 1956 il coman- dante dell’esploratore Nicoloso da Recco e della squadriglia
do fu attribuito al rango di ammiraglio, fu comandante in 2 a (1936-1937) e capo dell’ufficio allestimento dell’incrociatore
dell’unità ora denominata Centro subacqueo ed incursori. Giuseppe Garibaldi, di cui assunse il comando nel 1938-1939.
Seguì una serie di destinazioni a terra, soprattutto in appog-
L’entrata dell’Italia nel secondo conflitto mondiale (10 giu-
gio alla sua attività militare di vela, sport di cui sin da giovane gno 1940) lo colse alla Spezia, capo di stato maggiore del co-
fu sempre appassionato. Nel 1961 a Roma fu direttore dell’Uf- mando in capo del dipartimento militare marittimo. Promosso
ficio dello sport velico della Marina nel grado di capitano di contrammiraglio nel dicembre 1940, nel settembre dell’anno
vascello, periodo durante il quale si dedicò attivamente a tale successivo fu destinato allo stato maggiore della Marina, capo
sport. Nel 1964-1965 fu in comando della nave scuola Ame- ufficio operazioni. Dal luglio 1942 al maggio 1943, promosso
rigo Vespucci, quindi nuovamente direttore dello sport velico ammiraglio di divisione nel settembre 1942, fu comandante
della Marina (1965-1967) e poi comandante della nuova nave della piazza marittima di Augusta-Siracusa e quindi, a Pola,
scuola Stella Polare, yawl da regata classe RORC, col quale comandante militare marittimo e della piazza.
partecipò a una brillante campagna oceanica.
Contrammiraglio nel 1968, fu destinato a Roma prima alla
direzione dell’Ufficio dello sport velico, quindi a disposizione Veduta del porto militare di Pola,cartolina illustrata
di Maristat. Nel 1972 fu posto a domanda in ausiliaria e pro- a cura di G. Wolff, 1920.
mosso ammiraglio di divisione nel 1978.
Morì a Roma il 14 dicembre 2004.
La passione per la vela lo seguì in tutta la sua carriera, riu-
scendo sempre a dedicarvisi con genuino entusiasmo, grande
abilità sportiva e profonda perizia marinaresca, nonostante gli
impegni operativi a bordo e a terra, in ciò molto aiutato, va
detto, dalla Marina, che gli riconobbe meriti e valore. Per sin-
tetizzare la sua attività nel campo della vela, basta citare po-
chi numeri: sempre nel gruppo dei primi classificati, partecipò
a quattro Olimpiadi (1948-1960), sei campionati del mondo,
cinque campionati d’Europa, 12 campionati italiani, un cam-
pionato di Francia e tre campionati di Germania. Un medaglie-
re sostanzioso che fa onore a lui e alla Marina Militare.

